L’AQUILA – Il 2012 si apre nel migliore dei modi per il movimento del tennistavolo abruzzese e aquilano.

È ancora il piccolo campione di Ocre (L’Aquila), Leonardo Pace, a stupire l’intero mondo del ping pong. A Colleferro (Roma), infatti, nel primo torneo nazionale di quarta categoria (torneo 4° Nazionale quindi aperto a tutte le categorie d’età e che ha visto la partecipazione di circa 250 atleti), il giovane campione aquilano sale sul podio e si classifica al terzo posto.

Una prestazione straordinaria del giovane atleta aquilano che accresce il suo ricco palmares nonostante la giovane età.

Pace, già tra i migliori talenti al livello nazionale nella categoria giovanile, ma oramai si dovrà iniziare a parlare dell’ atleta abruzzese come uno dei talenti emergenti dell’intero panorama pongistico nazionale.

Il giovane Pace sta pian piano scalando anche le classifiche nazionali a suon di vittorie nel campionato che disputa con la squadra di Ocre in serie C1.

Non si tratta più di una promessa o di una giovane scommessa, “ma possiamo essere certi che parliamo di un autentico talento che, grazie al sacrificio e al lavoro in palestra, ha trasformato il suo cartellino di presentazione da giovane promessa a vero campione del tennis tavolo”, affermano gli addetti ai lavori.

Nella grande escalation che ha portato il podio nel torneo nazionale, Leonardo Pace è riuscito a imporsi oltre che su giocatori del suo livello anche a fortissimi pongisti come Fabrizio Fantozzi della Vigor Velletri, testa di serie numero 5 del torneo, l’ esperto giocatore molisano Antonello Panichella e il giovane talento campano del Pozzuoli Stefano Banco, cedendo il passo solamente in semifinale al suo collega di Nazionale e altro giovane talento romano Alessandro Pizzi.

Un ennesimo successo straordinario che paga il lavoro svolto dal tecnico Federico Pace e offre al mondo pongistico abruzzese il sogno di poter cullare un’atleta che avrà tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori giocatori di tennis tavolo italiani.

Da sottolineare anche l’ottimo nono posto dell’atleta pescarese Maurizio Colucci a testimonianza dell’innalzamento tecnico del panorama abruzzese.