L’AQUILA – Il torneo di tennis nazionale ‘Trofeo Pilsner Urquell’, giunto alla seconda edizione, disputato all’Aquila nel Villaggio Sportivo Contrada Cavalli, si è chiuso lo scorso 15 giugno bissando il grande succeddo della passata stagione. 

Il torneo di singolare maschile e di singolare femminile ha visto sul campo i migliori talenti aquilani competere con tennisti dei circoli più prestigiosi delle regioni vicine e dell’Abruzzo.

Contrada Cavalli segue il progetto della Federazione Italiana Tennis che invita i migliori club italiani ad allenare i propri atleti e a far giocare competizioni su campi sintetici in modo da innalzare il livello tecnico dei nostri giocatori, purtroppo specializzati prevalentemente su terra rossa.

Oltre 100 tra giocatori e giocatrici si sono sfidati nella massima correttezza in una competizione che ha visto nella terza categoria maschile vincere Lorenzo Cappelletti Zirilli su Valerio Cellini, nella quarta categoria maschile prevalere Davide Manieri su Gianluca Centi Pizzutilli in quello che è risultato il più bel match dell’intero torneo; e nel femminile Roberta Di Natale avere la meglio su Angelica Equizi.

Rivelazione del torneo, il giocatore ‘di casa’ Lorenzo Brancati, artefice di un filotto di cinque vittorie consecutive prima di arrendersi.

“Questo è un torneo di ottima qualità – le parole del maestro Gianluigi Santilli, organizzatore dell’evento – che probabilmente ripeteremo i primi di settembre visto l’entusiasmo dei partecipanti. Per noi di Contrada Cavalli un grande successo sportivo, basti pensare che dei sei finalisti ben cinque sono nostri tesserati”.

La giornata delle finali è stata impreziosita dalla presenza dall’arbitro internazionale Daniele Pece.

“Contrada Cavalli sta vivendo un momento di crescita tennistica inaspettato, a soli tre anni dalla fondazione ha già vinto numerosi titoli regionali sia a squadre che individuali, è in semifinale regionale femminile ed è al secondo turno del tabellone nazionale nell’over 40 difendendosi bene anche a livello italiano”, la gioia di Santilli.