L’AQUILA – Il Tecnopolo d’Abruzzo si arricchisce di una nuova prestigiosa presenza industriale: è l’Arc Power, azienda svizzera di design operante nel settore di power electronics per applicazioni spazio ed aeronautici.

Da Zurigo, dove è la sede centrale, al polo industriale alla periferia est dell’Aquila, Arc Power è arrivata con l’intento di creare un centro di ricerca e sviluppo per la produzione di schede di distribuzione di potenza ad alta tecnologia.

A darne l’annuncio Roberto Romanelli, direttore del Tecnopolo, che ha curato le relazioni con i vertici di Arc power, per favorire e assicurarsi il nuovo arrivo, e stabilire nel dettaglio gli aspetti logistici in termini di servizi richiesti.

“E’ questa una notizia che diamo con grande soddisfazione ed anche un pizzico di orgoglio – spiega Romanelli ad Abruzzoweb -. L’Acr è una  azienda che ben si integra con le competenze delle altre realtà presenti nel polo tecnologico d’ Abruzzo, scelto dunque quale hub di ricerca e produzione per il suo mercato europeo, scelta questa, non dettata dal caso ma frutto delle importanti attrezzature e tecnologie che abbiamo saputo impiantare e far conoscere ai più importanti player dell’ hitech mondiale”.

L’intento di Arc Power è di stabilire nel territorio aquilano un centro di competenze per la tecnologia dei materiali e dei processi di assemblaggio di PCB con tecnologia a inserzione, a montaggio superficiale e introducendo sugli stessi l’uso dei chip on board. La produzione di Arc Power sarà orientata all’alta affidabilità, all’elevato livello di integrazione, con particolare attenzione alla minimizzazione dei costi; in tal modo i prodotti realizzati presso la sede di L’Aquila saranno adatti sia al mercato spazio più tradizionale che all’emergente necessità di prodotti affidabili e a basso costo, specifici dell’emergente mercato del “New Space”.

Alle competenze produttive Arc Power intende affiancare, presso il sito del Tecnopolo d’Abruzzo, anche un team specializzato nel design elettronico e meccanico di prodotti spazio, in modo che la nuova struttura sia in grado di seguire il completo ciclo di prodotto, dalla progettazione, alla produzione, fino alla sua validazione.