L’AQUILA – La Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila ha donato cinquanta abbonamenti per la stagione teatrale del Teatro Stabile d’Abruzzo agli alunni degli Istituti Superiori Aquilani.
Questa mattina il presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani ha incontrato le dirigenti scolastiche dei quattro Istituti superiori (Serenella Ottaviano dell’Istituto Leonardo da Vinci, Maria Chiara Marola dell’Amedeo d’Aosta, Roberta de Zuani in rappresentanza della dirigente del Cutugno e Cinzia Buzzelli in rappresentanza della dirigente dello Scientifico Bafile) per consegnare le tessere e spiegare i motivi dell’iniziativa.
“Crediamo – ha detto Fanfani – che riavvicinare le giovani generazioni al Teatro sia una cosa indispensabile per far ritrovare loro il legame con la città e le sue istituzioni culturali, dandogli la possibilità di cercare motivi e modi per una diversa quanto indispensabile socialità. Per questo la Fondazione, attraverso l’acquisto degli abbonamenti del Tsa, non abbiamo potuto prenderne di più per ovvi motivi di disponibilità, ha pensato di dare la possibilità ai nostri giovani, attraverso la scuola, di riavvicinarsi o avvicinarsi al teatro come luogo di cultura ma anche e soprattutto come luogo di incontro e di riconnessione del territorio”.
Ha parlato di un’iniziativa che serve a ristabilire legami e nuove relazioni necessarie in questo momento all’Aquila anche il direttore del Tsa Alessandro D’Alatri che, in collegamento dalla sala prove della nuova produzione dello Stabile d’Abruzzo, ha voluto sottolineare come sia urgente aiutare soprattutto i giovani a ritrovare momenti e luoghi di socializzazione “per questo – ha detto – la Fondazione Carispaq ha fatto una cosa straordinaria che ci aiuta in questo sforzo che sarà compiuto quando, tra un paio d’anni, avremo anche il Teatro Comunale restaurato”.
Un’iniziativa straordinaria anche per le dirigenti scolastiche che hanno ringraziato la Fondazione per questo dono, “che sostiene – hanno detto – la scuola nel suo quotidiano lavoro, non solo di formazione e crescita, ma anche di aiuto nell’ indicare ai giovani nuove e più sane forme di aggregazione sociale”.






