L’AQUILA – L’assemblea del presidio permanente di piazza Duomo prova ad allargare il fronte della mobilitazione in vista del prossimo evento del 20 novembre, organizzata con lo scopo di portare all’Aquila cittadini da tutta Italia per protestare contro la situazione economica del capoluogo dopo il terremoto del 6 aprile 2009, sulla cui organizzazione oggi si terrà una riunione.
In questi giorni nelle caselle email di istituzioni economiche, culturali, sociali e sportive sta infatti arrivando una richiesta di adesione al comitato promotore dell’evento, che punta ad avere la massima partecipazione possibile.
Nella lettera si ricordano le problematiche della sospensione delle tasse, dell’occupazione e del sostegno all’economia: i tre punti cardine che hanno formato la sigla “Sos” che ha marchiato le due precedenti manifestazioni, quella dell’Aquila il 16 giugno scorso, con 20 mila persone che hanno invaso l’autostrada A24, e quella di Roma del 7 luglio, con 5 mila aquilani nelle strade della Capitale.
L’obiettivo più importante da centrare per questo terzo evento è quello di arrivare a chiudere e presentare una proposta di legge d’iniziativa popolare che affronti il tema della ricostruzione in modo complessivo. Per questo sarà anche lanciata una raccolta di firme.
L’assemblea riporta anche una sorta di canovaccio per quella che sarà la piattaforma della proposta. Si tratta di sette punti che risalgono alle precedenti manifestazioni e che verranno usati oggi pomeriggio come base da cui far partire la discussione.
I SETTE PUNTI
Questa la bozza essenziale della piattaforma per il 20 novembre.
1) Sospensione delle tasse e dei contributi previdenziali fino al 31 dicembre 2012 e restituzione dal 1° gennaio 2020 in 120 rate mensili per un importo pari al 40 per cento del dovuto.
2) Sospensione dei mutui fino alla data in cui l’immobile gravato da ipoteca non ritorna “completamente nella disponibilità” del mutuatario e ridiventa agibile.
3) Sospensione della riscossione dei ruoli (multe, cartelle esattoriali eccetera) da parte di Equitalia fino alla data del 31 dicembre 2011 e successiva restituzione della sola sorte capitale in 120 mesi a far data dal 1 gennaio 2012.
4) Decontribuzione per i disoccupati e i cassaintegrati, senza limiti di età, che vengono assunti a tempo indeterminato, per tre anni al 100 per cento con pieno riconoscimento delle prestazioni assistenziali, previdenziali e pensionistiche previste dagli Enti assistenziali e previdenziali.
5) Zona di rilancio economico: incentivi alle aziende che riaprono, che assumono e che mantengono o attivano l’azienda nei territori colpiti dal sisma.
6) Ricostruzione al 100 per cento di tutte le unità immobilari in sicurezza senza tetto massimo di spesa.
7) Esonero per le amministrazioni comunali dei paesi colpiti dal sisma del rispetto del patto di stabilità fino al 31 dicembre 2012 e anticipazione dei trasferimenti erariali per compensare le mancate entrate.



