L’AQUILA – E’ in corso l’udienza davanti al Tar Abruzzo sul ricorso presentato da associazioni di categorie e imprese contro la restituzione delle tasse sospese nel cratere del terremoto a circa 350 aziende e partite iva chiesta dalla commissione europea perché si tratta di aiuti di stato.

Secondo quando si è appreso, i giudici amministrativi si riserveranno la decisione: i ricorrenti, come sottolineato ieri dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, confidano in una sospensiva.

In particolare, nel, ricorso presentato dall’avvocato aquilano Roberto Colagrande, che rappresenta i costruttori aquilani, il comparto più colpito, si impugna la nomina da parte della presidenza del consiglio dei ministri della nomina del commissario per il recupero che nelle passate settimane ha notificato cartelle esattoriali per complessivi circa 100 milioni di euro.

L’udienza cade a due giorni dalla manifestazione promossa dal Comune dell’Aquila e dalla Regione Abruzzo per protestare contro “una decisione iniqua ed assurda che rischia di mettere definitivamente al tappeto un territorio dilaniato dal sisma di nove anni fa”.

Al corteo che si è snodato per le vie del centro storico hanno partecipato secondo gli organizzatori circa 5 mila persone, tra cui commercianti, operai, studenti e cittadini. Secondo quanto si è appreso, nei prossimi giorni ci saranno altre udienze
presentate da altre imprese e partite Iva.