L’AQUILA – Altri sei mesi di proroga, rispetto alla scadenza fissata al 31 dicembre per la restituzione delle tasse ridotte sospese dopo il sisma del 6 aprile 2009 considerati dalla Commissione europea un aiuto di Stato.
È quanto previsto nel Decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei ministri.
Si tratta di una partita che riguarda 200 le aziende che rischiano di dover restituire quasi 130 milioni di euro, tra tasse arretrate e interessi di mora.
Nel 2011 la legge di bilancio abbassò al 40% la percentuale delle tasse sospese e da restituire all’indomani del sisma.
La decisione non fu comunicata alla Commissione europea che ha considerato quel provvedimento un aiuto di Stato. Di conseguenza è partita la procedura di infrazione europea con richiesta alle aziende di restituzione del 100% delle tasse sospese, e questo dopo 10 anni.
“L’approvazione della norma contenuta nel Milleproroghe che rinvia di sei mesi la restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto del 2009 è giusta e molto attesa dalle aziende e dal territorio aquilano. L’impegno è stato mantenuto ed io sono molto soddisfatta. In questo modo il governo risponde positivamente a una proposta che avevo suggerito con un ordine del giorno approvato dalla Camera già nel Decreto Sisma. Sono stati utili i confronti ed il costante rapporto con i rappresentanti delle categorie produttive più volte presenti negli incontri al Ministero”, ha commentato Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Adesso non dobbiamo sprecare questi sei mesi di ossigeno, ma favorire con ogni mezzo necessario una positiva conclusione delle trattative in corso per definire una soluzione finale a un problema che ci trasciniamo da troppo tempo. La nuova Commissione europea ha avviato una serrata trattativa con il governo italiano e confidiamo che il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, possa trovare insieme ai rappresentanti delle categorie produttive e le istituzioni coinvolte una via di uscita. L’Aquila vive una grave ingiustizia che va sanata una volta per tutte”, ha concluso.



