L’AQUILA – “Sicuramente il governo ha fatto una cosa positiva, è una buona notizia. Le aziende aquilane colpite dal sisma del 2009 che rischiano di dover pagare i tributi sospesi, possono tirare il fiato perché fino ai primi di aprile il governo non emanerà il decreto di nomina del commissario Maria Margherita Calabrò“.

Lo annuncia la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, che in una nota parla di “un risultato al quale abbiamo lavorato con un pressing incalzante sul governo che ha compreso la gravità della situazione”.

“Ma non abbassiamo la guardia. Intanto va avanti la preparazione del ricorso Comune-Regione perché il nostro obiettivo è quello di evitare l’ingiusto esborso”, aggiunge la Pezzopane, che nei giorni scorsi aveva partecipato al tavolo regionale con le categorie convocato dal vice presidente Giovanni Lolli, e sollecitato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e la sottosegretaria Paola De Micheli a bloccare l’iter di nomina del commissario e ad emanare un nuovo decreto per bloccare la restituzione.

“Tutta questa vicenda è frutto di una tragica catena di errori iniziata con la mancata negoziazione con l’Ue da parte del governo Berlusconi della sospensione dei tributi alle aziende. Ora il cerino non può rimanere in mano agli imprenditori. Noi non li lasciamo soli. Bene ha fatto il governo a mettere un freno a questa inaudita azione di recupero somme”.

“Il prossimo governo nel pieno dei suoi poteri deve riaprire il confronto con l’Unione europea e arrivare ad emanare un decreto che risolva la questione una volta per tutte. Aziende che hanno faticato a riprendersi da una catastrofe non devono essere messe ora in difficoltà. Paghi chi ha fatto gli errori, quei burocrati e/o politici che hanno sbagliato, non certo gli imprenditori che hanno lecitamente utilizzato una legge dello Stato o i lavoratori che, innocenti, rischiano il posto di lavoro”, conclude la Pezzopane.