L’AQUILA – “Siamo pronti a incatenarci davanti a Palazzo Chigi perchè il Governo cambi il decreto milleproroghe”. A dichiararlo è il parlamentare Pd Giovanni Lolli dopo le indiscrezioni che vedrebbero esclusa la proroga dei benefici fiscali per le popolazioni terremotate in Abruzzo.
“In via teorica il milleproroghe può essere cambiato con un emendamento che, però, rischia di essere tardivo. La discussione del provvedimento, infatti, riprenderà a gennaio, quando gli aquilani avranno già ripreso a pagare le tasse sospese dopo il terremoto”.
“Solo il Governo può modificare il milleproroghe prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale, necessariamente prima dell’anno e in tempi rapidi. Altrimenti tutto sarà inutile”.
Nell’Esecutivo, comunque, sembra che il più intransigente sia il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che di prorogare i benefici per i terremotati abruzzesi, concedendoli al contempo agli alluvionati veneti, proprio sembra non volerne sapere.
“Se le cose non cambieranno proporrò anche al sindaco Cialente di venirsi ad incatenare con me la notte di Natale davanti Palazzo Chigi. Qui siamo di fronte ad una scelta politica ben precisa, visto che la proroga di sei mesi costerebbe una cinquantina di milioni per le Casse dello stato, a fronte di una manovra di circa tre miliardi contenuta nel milleproroghe”. (g.a.)
ARTICOLI CORRELATI:
L’AQUILA, LA BEFFA DEL ”999 PROROGHE” CHIODI DAL PREMIER, IL PD S’INCATENA



