L’AQUILA – I cittadini del “cratere” del terremoto restituiranno le tasse sospese dopo il sisma del 6 aprile in 120 rate mensili dal 1° gennaio 2012 per un importo del 40 per cento del dovuto, quindi con un abbattimento del 60 per cento, come avvenuto per i terremotati di Umbria-Marche e Molise.
Lo prevede un provvedimento a firma del sottosegretario Gianni Letta, inserito nel maxiemendamento.
Lo ha reso noto il presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Lo stesso Letta ha provveduto a informare della cosa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
IL TESTO DELL’EMENDAMENTO PER LE TASSE
LA NOTA DELLA STRUTTURA COMMISSARIALE
Il commissario per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, rende noto che è stato presentato pochi minuti fa al Senato l’emendamento, a firma di Gianni Letta, che consente di restituire i versamenti, sospesi a causa del sisma del 6 aprile 2009, senza applicazioni di sanzioni, interessi e oneri accessori mediante il pagamento in 10 anni (120 rate mensili di pari importo), a decorrere dal mese di gennaio 2012.
L’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, ovvero per ciascun carico iscritto a ruolo oggetto delle sospensioni è ridotto al 40 per cento.
Chiodi esprime un ringraziamento particolare al sottosegretario Letta, abruzzese, che ha mantenuto così tutte le promesse fatte agli aquilani.
“La legge – fa sapere ancora Chiodi – diventerà operativa entro la settimana prossima, dopo l’approvazione al Senato e alla Camera”.
LOLLI: ”RISULTATO IMPORTANTE MA NON COME UMBRIA E MARCHE”
“È un risultato importante anche se non è ancora quello che avevamo chiesto e cioè avere lo stesso trattamento dei cittadini umbri e marchigiani che hanno cominciato a restituire quanto sospeso dopo dieci anni”.
Questo il commento a caldo del parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli, dopo la notizia dell’abbattimento della restituzione delle tasse.
Per Lolli, “è un risultato che si deve alla forte e permanente mobilitazione delle categorie e dei cittadini i quali non hanno mai permesso che si spegnessero i riflettori sulla nostra vicenda”.
“Ora – prosegue – è necessario riuscire in altri obiettivi per la ricostruzione e per il riavvio dell’economia del nostro territorio”.
“Spero sia chiaro a tutti – conclude – che chi opera nelle istutuzioni è più efficace e ottiene risultati quando sono in campo i cittadini pronti a rivenfdicare i propri diritti”.
PICCONE: ”STESSO TRATTAMENTO DI UMBRIA E MARCHE”
“I terremotati abruzzesi avranno lo stesso trattamento di quelli dell’Umbria, Marche e Molise, così come è stato da sempre richiesto. Questo è quanto prevede un emendamento del Governo, inserito nel maxiemendamento in discussione questa sera durante la commissione bilancio e che approderà venerdì in aula, in Senato”.
Lo afferma il coordinatore regionale del Pdl abruzzese, Filippo Piccone.
“È un risultato straordinario del governo Berlusconi, che ancora una volta ha dimostrato la grande attenzione e vicinanza, in un momento di gravi difficoltà economiche del Paese, assolvendo a tutti gli impegni assunti verso i cittadini abruzzesi del cratere”.



