L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, è tornato da Roma ottimista sulla questione delle tasse.
Il governatore, impegnato in un giro di consultazioni che l’ha visto a colloquio con il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri, l’abruzzese Gianni Letta, e con i vertici del ministero dell’Economia, ha ribadito la necessità di un provvedimento che rimandi il pagamento degli oneri contributi e previdenziali per gli aquilani e i cittadini residenti nel “cratere”.
La strategia seguita dal presidente si sviluppa su due binari: proroga della scadenza per la restituzione delle tasse oppure pagamento da subito ma con decurtazione del 60 per cento.
“Sto facendo pressioni a tutti i livelli – ha detto Chiodi ad AbruzzoWeb – perché un prelievo fiscale così pesante concentrato in soli due mesi sarebbe insostenibile, ho portato sui tavoli romani dati oggettivi per dimostrare che l’economia del ‘cratere’ non può reggere un impatto simile”.
“Nonostante le evidenti difficoltà del bilancio dello Stato alle prese con la crisi – ha aggiunto il commissario – ho trovato interlocutori disponibili a studiare una soluzione concreta”.
“Oltre alla copertura finanziaria bisogna trovare il ‘veicolo’ sul quale far salire la norma per il rinvio o il taglio delle tasse – ha spiegato ancora Chiodi – perché serve uno strumento legislativo adeguato: non escludo che il provvedimento per L’Aquila possa trovare ospitalità nel decreto-sviluppo su cui sta lavorando il governo”.
Infine Chiodi ha parlato anche dell’aiuto che sta dando Letta su questa complicata battaglia: “il sottosegretario è d’accordo con me, è un alleato prezioso, come al solito sta facendo la sua parte”. (pi.bi.)



