L’AQUILA – Interrotto, per l’abbandono del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il tavolo di trattativa con il ministero per l’Economia, a Roma, per individuare la copertura per un’ulteriore sospensione di sei mesi delle imposta da pagare per l’Aquila e i territori abruzzesi colpiti dal sisma.

Con Chiodi hanno abbandonato il tavolo anche gli altri amministratori abruzzesi presenti.

La protesta è scattata perché a discutere con i rappresentanti abruzzesi sono rimasti i tecnici del ministero e non più la parte politica.

“Fin quando non ci sarà un atteggiamento adeguato alla portata drammatica della problematica, non ci siederemo più sul tavolo – ha denunciato il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis (Mpa) – e in sostanza rientreremo soltanto dopo che avremo di fronte persone deputate a decidere in maniera vincolante sull’importantissimo oggetto della discussione per portare a casa i risultati che sono solo l’assicurazione dei diritti sacrosanti per gli abruzzesi colpiti dal tragico terremoto del 6 aprile 2009″.

Oltre che da Chiodi e De Matteis la delegazione è formata dal presidente della provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, e dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.

In questo momento i tecnici del ministero stanno discutendo con la parte dirigenziale della ricostruzione tra cui il coordinatore della struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana.