L’AQUILA – “La mobilitazione è importante, per quanto riguarda le tasse è bene che ci sia un’esenzione forte ma dico no a operazioni di sciacallaggio politico”. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, oggi all’Aquila per partecipare agli Investigation Days e che stamane ha incontrato in “zona rossa” il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente (nella foto l’incontro in via Roio).
“Ci vuole invece – ha aggiunto il parlamentare – un atto di solidarietà e il primo a dover ricevere solidarietà è il presidente del Consiglio: una disgrazia come questa durante un mandato non si augura nemmeno al peggiore dei nemici. La mia è una visita di sensibilizzazione: oggi il presidente della Provincia e soprattutto il sindaco hanno bisogno di tutti gli italiani”.
”L’AQUILA NON DEV’ESSERE DIMENTICATA”
L’AQUILA – Il parlamentare e leader Udc, Pier Ferdinando Casini, è rimasto impressionato nella sua visita alla Cattedrale di San Massimo dell’Aquila. “Il sindaco – ha spiegato – mi ha fatto vedere la città devastata, una “morta gora” con una ferita aperta. È il momento della solidarietà dopo il primo momento, è stato fatto un lavoro importante ma il rischio grosso è che di qui in avanti L’Aquila venga dimenticata e non arrivino più risorse”.
“Non c’è bisogno di polemiche – ha aggiunto – ma di costruire. Gli amministratori rischiano di non potercela fare e serve la solidarietà di tutti gli italiani. Il come fare sarà un discorso successivo, oggi bisogna soprattutto risvegliare l’attenzione”.
In tarda mattinata, Casini ha fatto visita nei locali della Curia arcivescovile all’arcivescovo monsignor Giuseppe Molinari e al vescovo ausiliare monsignor Giovanni D’Ercole.
Intrattenendosi con i due presuli, l’onorevole ha assicurato il suo impegno e il suo appoggio per la soluzione dei problemi legati al post-terremoto dell’Aquila.
LOLLI: ”GRANDE MANIFESTAZIONE, POI AZIONI CLAMOROSE A ROMA”
L’AQUILA – “La sospensione del pagamento delle tasse per ulteriori sei mesi sarebbe un passo avanti ma non è una soluzione, solo l’ennesima tappa di una via crucis umiliante”. Lo ha detto il parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli, a margine di una conferenza stampa svolta negli uffici del Comune a Villa Gioia.
“La differenza più grande – ha spiegato – è che nei casi precedenti i soldi sono usciti dal bilancio, mentre nel nostro caso sono stati iscritti in bilancio per l’anno scorso! Finché non si toglie quella voce, il problema non si risolverà. La dilazione non cancella il pagamento, che va portato in competenza, in attesa di iscriverlo di nuovo in bilancio, ma tra alcuni anni”.
Quanto ai preparativi per la manifestazione, Lolli si è dichiarato soddisfatto. “Finalmente – ha commentato – questa materia è diventata chiara per tutti i cittadini, perché prima la gente l’aveva sottovalutata. Voglio ricordare che il trattamento nella restituzione per i terremotati di Marche, Umbria e Molise lo ha deciso Giulio Tremonti nel novembre 2008: insomma, il governo è lo stesso, ma noi veniamo trattati diversamente: in un modo volgarmente diverso”.
“Mi aspetto – ha aggiunto – una mobilitazione molto forte e ampia e soprattutto che non sia di parte. Il Consiglio comunale ha approvato un documento all’unanimità, mi auguro che stasera faccia lo stesso anche il Consiglio provinciale. La piattaforma è unica, lo schieramento tanto unitario che di più non si può”.
Per quanto riguarda la battaglia parlamentare, Lolli ha spiegato che “gli emendamenti sono stati depositati dal Partito democratico ma alla Camera il fronte abruzzese sarà anch’esso unitario. Quello che si doveva fare è stato fatto, e bene. Adesso mi aspetto una grande manifestazione”.
Il corteo del 16 comunque sarà solo un primo passo: “Avremo ancora qualche giorno – ha aggiunto il parlamentare – e se non ci saranno segnali seri bisognerà dare battaglia, senza escludere azioni clamorose a Roma”.
INTANTO LA PROTESTA FINISCE SUI CARTELLONI 6X3
L’AQUILA – Il tema della prorogra della detassazione è talmente caldo e importante che i comitati aquilani che stanno organizzando l’evento di protesta di dopodomani, mercoledì 16, non vogliono lasciare nulla d’intentato. E così, per sensibilizzare i cittadini più distratti, hanno ben pensato di realizzare cartelloni pubblicitari in grande formato, 6 metri per 3, che pubblicizzano la protesta.
Il cartellone nella foto è in via Vicentini, altri ne sono comparsi in altri punti della città per cercare di arrivare a una partecipazione massima all’evento.
ANCHE L’UNIVERSITA’ ADERISCE ALL’EVENTO
L’AQUILA – L’Università dell’Aquila aderirà alla manifestazione indetta dall’assemblea dei cittadini aquilani del prossimo 16 giugno, “condividendo le ragioni poste alla base della mobilitazione, nella consapevolezza che l’Ateneo rappresenta una tra le maggiori istituzioni pubbliche del comprensorio aquilano con oltre 1.200 dipendenti e circa 23.000 iscritti”.
“Tale dato numerico – si spiega in una nota – esprime al meglio l’importanza strategica che l’Ateneo riveste per il territorio con i conseguenti possibili risvolti economici diretti e indiretti. Senza la necessaria attenzione da parte del Governo nazionale alle esigenze connesse al processo di rinascita della città e dell’intero comprensorio, i risultati finora raggiunti dall’Ateneo, grazie anche alla fiducia dimostrata dagli studenti, rischiano di essere vanificati”.
CGIL: PRIMA DIRETTIVO, POI AL CORTEO
L’AQUILA – Si terrà mercoledì 16 giugno alle 9.30, presso la sala convegni dell’Ance, il direttivo regionale della Cgil Abruzzo, al quale parteciperanno quadri e delegati sindacali provenienti da tutta la regione in rappresentanza dei lavoratori e dei pensionati.
Nel pomeriggio, i rappresentanti sindacali abruzzesi parteciperanno alla manifestazione sulle tasse insieme ai cittadini aquilani, agli enti locali, ai comitati e alle organizzazioni sociali.
L’UGL ADERISCE E PRESENTA EMENDAMENTI
L’AQUILA – L’Ugl dell’Aquila parteciperà alla manifestazione di protesta sulle tasse di dopodomani, mercoledì 16. Il segretario regionale, Piero Peretti, domani a Roma presenterà gli emendamenti ai vertici del sindacato.
“Nonostante – spiega il sindacato in una nota – avessimo preferito uno sciopero generale cittadino, che avrebbe garantito una partecipazione senz’altro più numerosa e avrebbe rappresentato un segnale più forte, l’Ugl dell’Aquila comunica la più convinta adesione alla manifestazione del 16 Giugno”.
“Domani alle ore 11 – continua la nota – presso la sede della segreteria generale Ugl in via Margutta a Roma, il segretario Peretti presenterà alla segreteria confederale del sindacato gli emendamenti per gli articoli 39 e 43 della manovra finanziaria”.
L’emendamento per l’articolo 39 prevede, in sintonia con quanto stabilito dal Consiglio Comunale dell’Aquila, l’adozione di analoghe misure a quelle prese in Umbria e Marche per quanto concerne la sospensione e la restituzione dei tributi. Per l’articolo 43, che andrebbe a depotenziare la zona franca già riconosciuta per la nostra città, Peretti propone che le zone “a burocrazia zero” debbano coincidere con le zone franche individuate con delibera Cipe n. 14 del 8 Maggio 2009 e in data 13 maggio per L’Aquila.
La segreteria confederale UGL proporrà gli emendamenti per gli art. 39 e 43 alle Commissioni di Camera e Senato.
ANCE: SPETTA A CHIODI PERORARE LA CAUSA AQUILANA
L’AQUILA – L’associazione dei costruttori dell’Aquila evidenzia che “la paventata restituzione, nei drastici tempi annunciati, delle tasse, oneri fiscali relativi all’anno 2009 e primo semestre del 2010, unitamente alla decorrenza dei mutui, metterebbe in ginocchio non solo le imprese ma tutti i cittadini colpiti dal terremoto, ai quali vedrebbero drasticamente decurtati le retribuzioni, gli stipendi e le pensioni con aggravio del sistema economico collettivo e familiare nel momento più sbagliato”.
“Spetta quindi soprattutto al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi – aggiunge l’Ance – perorare con convinzione la causa aquilana presso il governo, senza tralasciare tutti gli altri aspetti di una situazione che rischia di diventare drammatica: dai mancati pagamenti alle imprese per i lavori contabilizzati e definiti alla mancanza di chiarezza sulla disponibilità dei fondi occorrenti per la ricostruzione degli immobili classificati A, B, C e soprattutto E (per i quali ultimi mancano del tutto riferimenti tecnici e prospettive economiche), dall’assenza di qualsiasi indicazione sulla ripresa socio-economica del territorio alla mancanza di programmi e prospettive sul risanamento e sullo sviluppo urbanistico della città”.



