L’AQUILA – Ezio Stati continua a non mangiare e, secondo quanto affermano i suoi legali, è arrivato a rifiutare anche l’acqua.
L’estrema protesta è cominciata da una settimana e le sue condizioni di salute sono sempre più precarie. Ha perso sette chili e viene visitato due volte al giorno dai medici del carcere.
Intanto era attesa per venerdì l’udienza del Tribunale del Riesame per la discussione dei ricorsi di quattro dei cinque indagati coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila.
Ma ieri il colpo di scena. Gli avvocati Alfredo Iacone ed Antonio Milo hanno annunciato di aver rinunciato alle istanze presentate alcuni giorni fa tese all’annullamento delle misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi.
“E’ nella nostra facoltà – ha detto l’avvocato Milo – lo prevede il codice, il nostro orientamento è quello di presentare una nuova istanza al Gip”.
La strategia messa in atto dagli avvocati di Stati, Angeloni e Buzzelli richiama quella adottata nel 2008 per Ottaviano Del Turco, ex presidente della Giunta regionale. Anche allora si optò per ulteriore passaggio dal gip, evitando il “braccio di ferro” con la Procura.
L’istanza al tribunale del Riesame era stata fatta dopo che il gip aveva rigettato le richieste di revoca delle misure cautelari.
Dei cinque indagati, l’unica a non aver presentato l’istanza era stata l’ex assessore regionale all’Ambiente, Rifiuti e protezione civile Daniela Stati, che aveva rimosso il provvedimento di interdizione dai pubblici uffici dimettendosi dall’incarico nell’esecutivo regionale.
I giudici dovevano esprimersi sui casi di Ezio Stati, ex capogruppo di Fi in consiglio regionale, rinchiuso nel carcere dell’Aquila e da sette giorni in sciopero della fame per protestare contro la detenzione, l’ex parlamentare di An poi passato a Fi Vincenzo Angeloni, detenuto a Roma nel carcere di Regina Coeli, Marco Buzzelli, compagno del dimissionario assessore Stati, ai domiciliari nella sua casa di Avezzano e di Sabatino Stornelli, obbligo di dimora nel comune di Roma, amministratore delegato di Selex Service Managment, societa’ di Finmeccanica, che ha il 30% delle azioni di Abruzzo Engineeriong, societa’ pubblica: il pacchetto azionario e’ controllato al 60’% della Regione con il restante 30% della provincia dell’Aquila.
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