L’AQUILA – “Cialente sostiene che l’illegalità sta nella ricostruzione privata? Il Sindaco chieda scusa agli Aquilani.” 

Guido Quintino Liris, componente dell’Intergruppo in Consiglio comunale Rivoluzione L’Aquila, critica duramente il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che all’indomani degli arresti per presunte tangenti legate alla ricostruzione dei beni culturali aveva dichiarato che “l’illegalità sta nella ricostruzione privata”.

“Affermazioni del genere – tuona Liris – oltre ad essere gravi e gratuite, rappresentano un eccezionale danno di immagine a livello nazionale per la città dell’Aquila e per la reputazione di tutti i nostri concittadini. Nei momenti di difficoltà il sindaco, per nome e per conto di tutta la macchina amministrativa che gestisce i passaggi della Ricostruzione, dovrebbe essere attento alle parole che usa, e, nel caso in cui abbia dei dubbi e dei sospetti, sarebbe bene approfondisse e prendesse le contromisure adeguate.”

Mi risulta, altresì, che, finora, i reati o le ipotesi di reato più eclatanti, riguardino la ricostruzione pubblica e non quella privata – prosegue Liris – e, comunque, se ci fossero delle illegalità nella ricostruzione privata, l’amministrazione comunale non potrebbe dichiararsi esente da responsabilità”.

“L’amministrazione comunale è espressione della cittadinanza e dovrebbe esserne orgogliosa e non indicarla quale capro espiatorio di situazioni gravi ed infamanti. Le affermazione sulle qualità morali e legali degli aquilani sono tanto false quanto pretestuose: gli Aquilani stanno ricostruendo le proprie abitazioni perché credono ancora in un futuro di questo territorio, profondono quotidianamente energie per venire a capo delle pastoie burocratiche, operano rinunce personali per migliorare il proprio contesto di vita. Vanno ringraziati e spronati a continuare in questa direzione”, dice ancora.

“D’altro canto – conclude Liris – chi rappresenta le Istituzioni ha il dovere di dare il buon esempio”.