L’AQUILA – Interrogatori-fiume ieri alla Procura all’Aquila, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti favori nel post-terremoto. L’accusa parla di corruzione, regali come preziosi e anche auto. Davanti al Gip Marco Billi sono arrivati i quatto indagati, tutti di Avezzano (L’Aquila).
Si tratta di Ezio Stati, già capogruppo di Forza Italia nel 2000, della figlia Daniela, assessore regionale, dimissionaria, sulla quale pende un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici, del compagno Marco Buzzelli (nella foto, con Daniela Stati), dell’ex deputato di Forza Italia Vincenzo Angeloni e di Sabatino Stornelli, attuale amministratore delegato di Selex Service Management, società di Finmeccanica.
Il carcere è scattato per Ezio Stati e Angeloni, mentre Buzzelli è agli arresti domiciliari. Per Stornelli infine, e stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Roma.
Sia Angeloni che Ezio Stati hanno chiesto un’istanza di scarcerazione, difendendosi dalle accuse. Quanto all’assessore Daniela, che aveva annunciato una conferenza stampa prima per oggi pomeriggio e poi per domani, alla fine l’ha annullata, parlando con i giornalisti. “Ho tutelato i lavoratori di Abruzzo Engineering, per cui non ho ancora fatto una delibera e che non ha ricevuto ancora un euro”: così si è difesa.
L’assessore aveva le deleghe alla Protezione civile, Rifiuti e Ambiente. Entrando in Procura, Ezio Stati, 63 anni, ex democristiano poi passato a Forza Italia dopo una breve permanenza nell’Udeur, ai giornalisti ha detto: “non vi preoccupate, si risolverà tutto”.
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PARLA LA STATI: ”HO TUTELATO I LAVORATORI”
L’AQUILA – “Sto aspettando con calma e tranquillità di essere ascoltata dai giudici. Sono però arrabbiata, perché ho letto le motivazioni che oggi mi portano a stare qui, che hanno portato agli arresti domiciliari il mio compagno, che hanno portato in carcere mio padre, che hanno sfregiato la mia famiglia”.
Lo ha detto l’assessore regionale dimissionario all’Ambiente, Rifiuti e Protezione civile, Daniela Stati, in un’intervista a Sky Tg24 prima di essere interrogata dal giudice del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi.
La Stati ha motivato la sua colpa perché “come unica colpa – ha affermato – ho quella di aver cercato di tutelare quelli che sono i diritti dei lavoratori di una società definita ‘in house’ nel 2007, una società che di fatto ha sempre avuto pareri legali che la certificano con i dipendenti, in quanto società della Regione Abruzzo, di aver cercato di farla lavorare, senza ancora fare una delibera, senza affidarle un euro di lavoro, senza dare commesse”.
L’ormai ex assessore ha spiegato che ha deciso di dimettersi “per correttezza istituzionale, per essere serena e tranquilla, per poter lavorare, per dimostrare che io non ci entro assolutissimamente nulla e per non mettere mai in imbarazzo il presidente Chiodi, che ringrazio per avermi dato la sua fiducia, anche sulla stampa. Ringrazio Denis Verdini – ha concluso – e soprattutto devo dire, caro presidente Silvio Berlusconi, io mi aggiungerò agli altri casi nazionali”.
ANCORA LA STATI: ABRUZZO ENGINEERING DEVE PRENDERE LAVORI DA REGIONE
L’AQUILA – “Se devo essere accusata perché voglio che dei lavoratori possano avanzare diritti nei confronti della Regione Abruzzo, è vero, come politico ho fatto questo”. Così Daniela Stati ha spiegato la sua posizione ai giornalisti.
Il riferimento della Stati è ad Abruzzo Engineering, società della Regione Abruzzo che l’assessore dimissionario ricorda essere “in house”. “Ci sono 12 pareri legali e 8 delibere fatte dalla Giunta precedente alla mia – spiega – che la certificano in quanto tale, come società che deve prendere i lavori da parte della Regione”.
E la Regione Abruzzo, ha ammesso l’ex assessore, è stata più volte incalzata, in questi mesi, dalle richieste dei dipendenti di poter lavorare. “Sono stata nominata assessore nel gennaio 2009 – ha spiegato – ho avuto un problema di salute che mi ha fatto assentare per oltre un mese, poi il 6 aprile c’é stato il terremoto. Nel frattempo, mi sono confrontata con i dipendenti di Abruzzo Engineering che non prendevano lavori e se ne lamentavano”.
Costituita sotto la presidenza di Ottaviano Del Turco, la società ha redatto uno studio sul rischio sismico, mai utilizzato, ha circa 200 dipendenti ed è partecipata al 60 per cento dalla Regione Abruzzo, al 30 per cento da Finmeccanica attraverso Selex, al 7,50 per cento dalla Provincia dell’Aquila e al 2,5 per cento dalla Provincia di Pescara.
L’ex assessore Stati ha raccontato di essersi rivolta al Governatore per parlargli dei dipendenti della società: “Chiamai Chiodi per valutare la possibilità di un loro inserimento”. A proposito delle dimissioni, Daniela Stati ha spiegato di averlo fatto “per correttezza istituzionale, perché credo che è una gran cosa e un gran senso di responsabilità, anche nei confronti del mio partito”, il Pdl.
LA QUESTIONE DELL’ANELLO. LA STATI: ”NESSUN BRILLANTE DA 15 MILA EURO”
L’AQUILA – “Non abbiamo avuto nessun regalo da Vincenzo Angeloni (l’ex deputato prima di An e poi di Fi arrestato con Ezio Stati), né tantomeno un anello con brillante dal valore di 15 mila euro”.
Mentre il suo compagno, Marco Buzzelli, è impegnato nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip, l’ex assessore abruzzese Daniela Stati, ha spiegato ai giornalisti che affollavano il Tribunale dell’Aquila le circostanze relative all’anello che l’accusa ritiene esserle stato donato per favorire una società amica.
“Il mio compagno aveva affittato un appartamento a un giocatore del Pescina o dell’Avezzano Calcio. Chi faceva parte della dirigenza di questo Avezzano o Pescina calcio era questo Luca Mastroianni, il quale ha un negozio di pietre preziose. Il mio compagno quando è venuto a casa mi ha detto, io ti vorrei fare un regalo perché ho conosciuto questa persona e mi darebbe l’anello con un brillante da un carato solo a 6 mila euro”.
“Io e il mio compagno abbiamo litigato – ha spiegato ancora l’ex assessore ai giornalisti – perché gli ho detto: ‘Ti hanno già fregato l’affitto’, perché questo giocatore della squadra di pallone, un certo Cipolla, è stato in affitto 10 mesi a casa del mio compagno senza pagarci. Lui mi ha risposto: ‘Vediamo, adesso ci provo a parlare, vediamo se riesco a prendermi l’anello. A me non hanno mai dato un affitto'”.
“Marco ha detto che una volta che ha preso l’anello – ha proseguito a spiegare Daniela Stati – lo ho fatto valutare da un gioiellere di Avezzano conosciuto e mi ha fatto notare che non ha certificato o nulla e se glielo valutano 3 mila euro è anche troppo”.
“Quando sono tornata a casa gli ho detto: ‘Non solo avanzi l’affitto, ma ci siamo fatti anche prendere in giro con un anello che non è neanche il valore dei soldi che dovevano ridarci. Questa – ha concluso l’ex assessore – è la grande regalia che hanno fatto all’assessore Stati”.
INTERROGATORIO-FIUME PER ANGELONI
L’AQUILA – Il primo interrogato nell’inchiesta sulle presunte tangenti per i lavori nella ricostruzione post-terremoto è l’ex deputato di Alleanza nazionale, poi passato a Forza Italia, Vincenzo Angeloni, che è sotto torchio da circa due ore davanti al Gup, Marco Billi.
E pare che l’interrogatorio sia destinato ad allungarsi ancora, dal momento che in aula sono state portate bottiglie di acque minerale.
Angeloni è assistito dall’avvocato Antonio Milo, che difende anche l’ex consigliere regionale di Fi, Ezio Stati, e la figlia Daniela, assessore regionale dimissionario per essere stata interdetta dai pubblici uffici.
Gli altri indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila stanno attendendo nel tribunale dell’Aquila il loro turno.
Oltre Ezio Stati e Angeloni, entrambi in carcere, c’è Marco Buzzelli, compagno della Stati, ai domiciliari, e Sabatino Stornelli, attuale amministratore delegato di Selex Service Management, società di Finmeccanica.
L’AVVOCATO DI ANGELONI CHIEDE LA SCARCERAZIONE
L’AQUILA – L’avvocato Antonio Milo ha chiesto la scarcerazione per Vincenzo Angeloni, arrestato ieri nell’inchiesta per corruzione nella ricostruzione post sisma e primo dei cinque indagati a comparire oggi davanti al Gip all’Aquila.
“Compatibilmente con il segreto istruttorio – ha spiegato Milo – possiamo dire che Angeloni ha respinto le interpretazioni delle intercettazioni ambientali e telefoniche date dalla Procura”.
Angeloni, ha aggiunto il legale dell’ex deputato di Fi, “ha dato un’esegesi, un’interpretazione alternativa che riteniamo convincente e ha indicato testimoni per riscontrare il tipo di dialogo effettivamente posto in essere e spiegare il senso. Angeloni esclude in maniera categorica di aver avuto rapporti con la società che farebbe capo, secondo l’interpretazione accusatoria, al co-indagato Sabatino Stornelli“.
“Con Abruzzo Engineering – ha sottolineato l’avvocato – Angeloni non ha avuto alcun tipo di rapporto di affari, né lecito né illecito, e la sua posizione é totalmente sganciata da quello che dovrebbe essere il profilo corruttivo essenziale della vicenda, secondo l’impostazione data dagli inquirenti”.
L’avvocato ha ricordato anche che Angeloni, 58 anni, medico originario di Avezzano (L’Aquila), “ha un’amicizia ventennale con gli altri co-indagati, ma un rapporto di evidente conflittualità con Stornelli. Con Stornelli ha collaborato solo per un breve periodo con la squadra Valle del Giovenco. Un rapporto breve, che si è concluso con profili di antitesi tra i due personaggi”.
In alternativa alla scarcerazione sono stati chiesti per Angeloni gli arresti domiciliari, “considerate le sue condizioni di salute”.
Dalle intercettazioni della procura emerge che Angeloni ha regalato un anello con brillante, del valore di circa 15 mila euro, alla Stati, un’auto Audi 4 al suo compagno, Marco Buzzelli, e un televisore a Ezio Stati, padre di Daniela.
ANCHE PER EZIO STATI CHIESTA LA SCARCERAZIONE
L’AQUILA – È durato oltre tre ore e mezza l’interrogatorio di garanzia di Ezio Stati, coinvolto nei fatti di corruzione legati alla ricostruzione post-sisma insieme alla figlia, Daniela, assessore dimissionario alla Protezione civile della Regione Abruzzo.
Anche per lui, come per Angeloni, è stata presentata istanza di scarcerazione. Stati, ha detto il suo avvocato, Antonio Milo, “è totalmente estraneo ai fatti contestati”.
“Siamo fiduciosi – ha spiegato il legale – in quanto Stati ha spiegato in maniera chiara e persuasiva tutte le intercettazioni, rispondendo a giudice e pubblico ministero”.
“Quando si dice la verità – ha proseguito – la deposizione è fluida, convincente e persuasiva ed Ezio Stati oggi ha detto la verità”.
“Siamo fiduciosi – ha aggiunto l’avvocato Milo – che nel giro di qualche giorno si possa ottenere l’immediata scarcerazione, proprio perché, nel corso dell’interrogatorio, ha saputo esplicitare anche errori interpretativi di alcune intercettazioni”.
Milo si riferisce, in particolare, a una “valutazione non aderente all’effettivo contenuto di quel compendio lessicale. Lo stesso Stati – precisa – ha dimostrato in maniera chiara che erano telefonate del tutto disancorate dall’ipotizzato contesto accusatorio e cioè da questa struttura concorsuale che è stata rappresentata al pubblico ministero”.
STORNELLI: ”NON HO SFRUTTATO IL TERREMOTO”
L’AQUILA – “Abruzzo Engineering ha una storia lunga e collaudata che non ha nulla a che vedere con la Valle del Giovenco”.
Prima di comparire davanti al Gip Marco Billi, come ultima delle persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti, Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex service management e fino a qualche mese fa presidente del Pescina Valle del Giovenco, in Prima Divisione, parla con i giornalisti, nel Tribunale dell’Aquila.
“Io sono di Avezzano – spiega – conosco le altre persone coinvolte da tanto tempo, non c’era bisogno di architettare tutto questo marchingegno”. Stornelli conferma di avere avuto un rapporto conflittuale con l’ex deputato di An prima e Fi poi, Vincenzo Angeloni. “E questo – sottolinea – è un motivo che mi ha spinto a lasciare la Valle del Giovenco”.
Per Stornelli, la preoccupazione più grande è che si pensi che le sue attività abbiano sfruttato il terremoto. “Per L’Aquila abbiamo fatto degli interventi importanti – spiega – lavorando su vari servizi tecnologici di rete che abbiamo messo a disposizione, anche in vista del G8. Per questi lavori, avanziamo vari milioni dalla Regione, ma questi sono dei passaggi che vanno chiariti con gli inquirenti”.
“La Regione, da quando c’è la giunta Chiodi, non ha dato più un euro di attività ad Abruzzo Engineering – aggiunge Stornelli – l’unica nostra preoccupazione è stata quella di garantire la sopravvivenza di questa realtà e dei suoi dipendenti, in questo periodo delicato di post-terremoto”.
BUZZELLI: ”MAI FEELING TRA ANGELONI E STORNELLI”
L’AQUILA – “Vincenzo Angeloni era nella dirigenza della squadra Valle del Giovenco e io dovevo essere uno dei futuri dirigenti della nuova compagine. Con Angeloni c’é un buon rapporto di buona amicizia; più che con me, con la famiglia Stati, si conoscono da anni”.
Lo ha detto Marco Buzzelli, compagno di Daniela Stati, uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta tangenti, attualmente agli arresti domiciliari.
Buzzelli ha parlato con i giornalisti dei suoi rapporti con due degli altri indagati, Vincenzo Angeloni (in carcere a Roma) e Sabatino Stornelli, per il quale è stato disposto l’obbligo di dimora.
Buzzelli ha confermato le voci sul fatto che tra Angeloni e Stornelli non corra buon sangue. “Angeloni e Stornelli sono due persone all’opposto – ha spiegato – Se la società nuova non è stata mai formata è proprio perché tra loro due non si è mai creato un feeling sufficiente”.
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