L’AQUILA – “Sono totalmente estraneo all’inchiesta ‘Caligola’”.
Così in una nota Alfredo Castiglione, assessore della Regione Abruzzo con delega allo Sviluppo economico e vice presidente della Giunta regionale, smentisce il suo coinvolgimento nell’inchiesta “Caligola”.
Castiglione afferma che “in riferimento alle notizie pubblicate dagli organi di informazione in merito alle indagini promosse nei suoi confronti dalla procura della Repubblica presso il tribunale dell’Aquila, intende affermare pubblicamente la propria totale estraneita, in termini oggettivi e soggettivi all’ipotesi di accusa formulata dal pm procedente nei propri riguardi e dichiarare di non aver mai inquinato l’esercizio delle proprie funzioni e attività pubbliche e istituzionali connesse e correlate alle predette sue cariche con il perseguimento di interessi di carattere privatistico”.
Nella nota Castiglione aggiunge che “in particolare comunico di non essermi mai adoperato per favorire il raggiungimento di obiettivi di asserite associazioni illecite e di non aver mai speso la mia autorevolezza e la mia influenza politico-istituzionale per l’aggiudicazione pilotata di commesse pubbliche, né tantomeno per garantire in favore di tale ditta Cyborg Srl l’ottenimento di finanziamenti comunitari, come si ipotizza da parte della procura della Repubblica aquilana, dietro contropartita della promessa di erogazione di fondi in favore dell’associazione Rassianka, di cui è direttrice e non presidente, la signora Marina Kozina, attuale mia compagna”.
“Ho motivo di ritenere che l’indagine a mio carico e l’ipotesi di accusa formulata nei miei confronti siano derivate da un equivoco che mi propongo di chiarire al più presto, presentandomi non appena possibile dinanzi al magistrato inquirente per spiegare i motivi della mia estraneità alla vicenda di che trattasi”, conclude Castiglione.





