L’AQUILA – I legali di quattro dei cinque indagati nell’inchiesta su presunte tangenti negli appalti per la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo, dopo il no del Gip alle istanze di revoca delle misure cautelari, hanno presentato ricorso al tribunale del Riesame per chiedere l’annullamento dei procedimenti.
L’ex assessore regionale Daniela Stati non ha presentato ricorso, perché l’interdizione dai pubblici uffici è caduta al momento delle dimissioni dall’esecutivo regionale.
Per gli altri l’istanza è notificata oggi, domani si dovrebbe sapere il giorno dell’udienza. “Non ci fermeremo, andremo avanti perché siamo convinti della innocenza ed estraneità ai fatti degli indagati – ha spiegato Antonio Milo, legale di tre di loro – È inutile dire che siamo un po’ delusi dell’ordinanza del Gip”.





