PESCARA – È stata rinviata al prossimo 19 gennaio, a causa della sospensione delle udienze dovuta allo svolgimento del Consiglio giudiziario in visita al tribunale di Pescara, l’udienza preliminare del processo sulle presunte tangenti nel settore Cultura della Regione.
Il procedimento vede imputati l’ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis, la sua ex segretaria Lucia Zingariello, il presidente della Ars “Associazione culturale musicale” Rocco Masci, il rappresentante legale dell’associazione “Abruzzo Antico” Ermanno Falone, il responsabile dell’Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo Rosa Giammarco e l’imprenditore Antonio Di Domenica.
Sono accusati a vario titolo di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, truffa, peculato, abuso e falso.
Nel corso della prossima udienza inizierà la discussione e il gup Nicola Colantonio dovrà decidere se rinviare a giudizio gli indagati, se accogliere la richiesta di patteggiamento presentata dai difensori della Zingariello e se dare il via libera alla messa alla prova richiesta dai legali di Masci.
Nel frattempo il perito Caterina Del Zingaro, incaricato di trascrivere una serie di intercettazioni telefoniche, ha confermato i contenuti delle trascrizioni depositate, senza sollevare obiezioni delle parti.
Il procedimento, nato dall’inchiesta denominata “Il Vate”, mira a fare luce sulle modalità di erogazione dei contributi regionali, in base alla legge regionale numero 43/73, abrogata a seguito dell’inchiesta, che disciplinava l’organizzazione, l’adesione e la partecipazione a convegni e altre manifestazioni culturali con la possibilità di distribuzione di fondi a pioggia.





