L’AQUILA – Il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila David Mancini ha chiesto al Gup del Tribunale il rinvio a giudizio di Giancarlo Santariga, l’alto dirigente del provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, arrestato e messo ai domiciliari il 18 gennaio scorso con l’accusa di concussione in relazione all’appalto per la realizzazione della sede della Guardia di finanza a Pescara.
Santariga ai domiciliari è stato per sei giorni e non ci tornerà: il Gip Roberto Ferrari, che aveva sostituito Marco Billi, il Gip che aveva firmato la prima ordinanza di custodia, nell’interrogatorio di garanzia ha rimesso in libertà l’indagato perché, a suo avviso, non c’era esigenza di custodia cautelare.
Il caso ha creato imbarazzo per via del fatto che lo stesso ufficio del Gip ha smentito se stesso nel giro di una settimana.
Successivamente, il pm Mancini, ha fatto ricorso al Riesame che ha annullato il provvedimento del giudice Ferrari.
A questo punto, il Gip titolare Billi ha confermato i domiciliari.
Ma il legale di Santariga, Francesco Carli, che aveva definito l’arresto ‘un abbaglio’, ha presentato opposizione, ragione per cui il provvedimento è sospeso.
Secondo quanto si è appreso, si potrebbe arrivare all’udienza di rinvio a giudizio e all’eventuale processo prima della definizione del ricorso della difesa.
Santariga è accusato di concussione ai danni dell’imprenditore Agostino Bertone, responsabile e direttore tecnico della Prismo Spa di Roma, azienda che ha vinto l’appalto per la nuova sede della Guardia di finanza, mai completata.



