L’AQUILA – I venti ex collaboratori afghani a bordo del volo messo a disposizione dell’Aeronautica Italiana per permettere l’evacuazione dall’Afghanistan e partito ieri sera alle 23.30, ora italiana, da Kabul, una volta in Italia verranno trasferiti in pullman in una struttura dell’Esercito a Roccaraso (L’Aquila).
L’aereo, dopo aver compiuto due scali tecnici, il primo a Islamabad e il secondo a Kuwait City, è atteso in arrivo verso le 14.30 a Fiumicino. Subito dopo l’atterraggio, tutti i passeggeri verranno sottoposti a tampone anti Covid.
La bandiera bianca dei talebani, gruppo estremista islamico, sventola intanto sul pennone del palazzo presidenziale di Kabul, “consegnato” ufficialmente ieri ai ribelli dopo la fuga del presidente Ashraf Ghani. Secondo al Jazeera, che ha mostrato in diretta le immagini dal palazzo, tre funzionari governativi erano presenti alla “cerimonia”. Un responsabile della sicurezza dei talebani ha detto che “non c’è stato alcuno spargimento di sangue durante il passaggio di consegne” e che “una consegna pacifica delle strutture del governo è in corso in tutto il Paese”. Il portavoce e negoziatore talebano Suhail Shaheen ha detto all’Ap che il gruppo militante sta tenendo colloqui volti a formare un “governo islamico aperto e inclusivo” in Afghanistan.
Tra le foto che circolano sui social per descrivere la situazione a Kabul, c’è anche quella twittata dal direttore del canale d’informazione afghano Tolo News, Lotfullah Najafizada, che mostra un uomo che copre con della vernice alcuni poster che ritraggono donne su un muro a Kabul. In un inquietante segnale del fatto che la città si prepara al dominio talebano. Negli ultimi giorni, le giovani donne della città hanno chiesto aiuto mentre i talebani avanzavano verso la capitale. Secondo quanto riferito dalla Bbc, dalle aree catturate dai talebani nei giorni scorsi hanno indicato che alle donne non è già permesso uscire di casa senza un compagno maschio e che ad alcune lavoratrici è stato detto che il loro impiego sarà ora svolto da uomini. Alle donne di queste zone he stato anche ordinato di indossare il burka.
Intanto l’esercito americano ha “messo in sicurezza” l’aeroporto di Kabul, dove il personale dell’ambasciata si è raccolto in attesa dell’evacuazione dopo che la capitale è stata conquistata dai talebani: lo ha annunciato il Dipartimento di Stato. “Possiamo confermare che l’evacuazione sicura di tutto il personale dell’ambasciata è stata completata”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price in una nota. “Tutto il personale dell’ambasciata si trova nell’aeroporto internazionale di Hamid Karzai, il cui perimetro è protetto dalle forze armate statunitensi”.
I talebani affermano che la situazione a Kabul, dopo la loro presa del potere, è “pacifica” e non si ha notizia di scontri”. Lo afferma una personalità dei jihadisti, citato dalla Bbc, che non fornisce il nome.
I Talebani affermano che l’ultima resistenza delle forze armate afghane all’aeroporto di Kandahar, la seconda città afghana, nel sud, è cessata e che le forze speciali, accerchiate e dopo tre giorni di combattimento, si sono arrese. Lo scrive la Bbc sul suo live blog.






