SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – L’Aquila o Pescara? Meglio andare con la provincia di Ascoli Piceno.

È questa l’idea del sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo), Rando Angelini, che spiega come nella zona “stanno nascendo numerosi comitati e associazioni per la salvaguardia delle identità locali e per il mai sopito pensiero di unione con l’Ascolano”.

“La vallata della Val Vibrata, situata ai confini con la Regione Marche, ha da sempre con essa, convissuto, comunicato e interagito. Questo non solo per una vicinanza territoriale – spiega Angelini – Ascoli Piceno dista solo 14 chilometri mentre L’Aquila addirittura 100, ma anche per quel che riguarda scuole, servizi, rapporti sociali ed economici che sono da sempre stretti e collegati alla provincia di Ascoli”.

LA NOTA DEL SINDACO ANGELINI

Il quadro normativo che regolarizza la razionalizzazione sull’economia voluta dal governo Monti, e che abbraccia anche la trasformazione dell’assetto amministrativo provinciale italiano, vede tracciato il destino di alcune province abruzzesi.

L’insostenibilità finanziaria che vuole una riduzione economica della spesa pubblica porterà all’accorpamento di molte province italiane per una diminuzione degli enti locali. La revisione della spesa, la famigerata spending review, e, a quanto pare l’inevitabile riduzione delle Province italiane che da 107 diverranno 43 per la nuova riorganizzazione degli enti locali, andrà a discapito di quelle che non rispecchiano i parametri richiesti (dimensione territoriale e popolazione residente).

La possibilità che si paventa all’orizzonte, diventando sempre più concreta giorno dopo giorno, è appunto quella di un accorpamento delle province abruzzesi e quindi la definitiva scomparsa di Teramo, unificata forse all’Aquila, forse a Pescara. Previsione che andrebbe sì a ridurre i costi della pubblica amministrazione ma che vedrebbe riversare tali scelte sulle identità e sulle tradizioni di un paese.

Torna in auge, a tal proposito, l’idea che anni fa proponeva la Val Vibrata come provincia ascolana. Stanno infatti nascendo numerosi comitati-associazioni ad hoc per la salvaguardia delle proprie identità e, per il mai sopito, pensiero di unione.

La vallata della Val Vibrata, situata ai confini con la Regione Marche, ha da sempre con essa, convissuto, comunicato e interagito. Questo non solo per una vicinanza territoriale, Ascoli Piceno dista solo 14 chilometri mentre L’Aquila addirittura 100, ma anche per quel che riguarda scuole, servizi, rapporti sociali ed economici che sono da sempre stretti e collegati alla provincia di Ascoli.

L’amministrazione comunale di Sant’Egidio alla Vibrata guarda con grande attenzione agli sviluppi del legislatore e raccoglie l’idea di un possibile coinvolgimento del nostro territorio nel Piceno.

A oggi l’ipotesi è tangibile e concreta sia a livello amministrativo che territoriale, ma se essa sia utopica o meno, lecita e realistica, bisognerà valutarlo con gli abitanti dei Comuni della vallata vibratiana.

È volontà dell’amministrazione comunale indire un sondaggio con il quale si misurerà realmente qual è l’intenzione e l’opinione dei cittadini su tale argomento, per poi valutarne le scelte.

Allo stato attuale, al di là delle considerazioni esposte sono comunque al fianco del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, e al presidente della Provincia, Valter Catarra, a difesa della provincia teramana.