PESCARA – Nel blocco sala parto dell’ospedale civile di Pescara, nel 2022, sono stati effettuati 2.128 parti, di cui 1.552 naturali e 576 cesarei (73% naturali e 27% cesarei) un dato numerico che definisce il nosocomio come punto nascita con un tasso di cesarei in linea con i migliori centri ostetrici d’Italia.

I dati sono stati diffusi in una nota della Asl in occasione dell’avvio del corso teorico pratico “Taglio cesareo difficile e suture emostatiche”, responsabili scientifici i dottori Maurizio Rosati, direttore UOC Ostetricia e Ginecologia della Asl di Pescara, e Claudio Celentano, dirigente medico UOC Ostetricia e Ginecologia.

Il corso, incentrato sul taglio cesareo difficile, si tiene oggi presso le aule “EASC” dell’Ospedale di Pescara (palazzina della Farmacia), si rivolge a medici chirurghi specializzati in Ginecologia ed Ostetricia, ed è tenuto dal dottor Claudio Crescini, fondatore e presidente del Gruppo GEO (Gruppo Emergenze Ostetriche), introdotto dai saluti istituzionali del direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, e del magnifico rettore dell’Ateneo “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, professor Liborio Stuppia.

“Il dottor Crescini – viene spiegato nella nota – svolge attività di docenza in numerosi corsi di formazione per medici e personale sanitario nell’area dell’ostetricia e ginecologia, in particolare nei settori dell’emergenza/urgenza ostetrica e della chirurgia endoscopica mini-invasiva in ginecologia (isteroscopia e laparoscopia). Prepara ginecologi e ostetriche che lavorano in sala parto ad affrontare con competenza e sicurezza le più comuni situazioni di emergenza e urgenza”.

“Il Reparto di Ostetricia e Ginecologia è un fiore all’occhiello dell’Ospedale di Pescara, rappresentando una realtà importante non solo dal punto di vista regionale”.