L’AQUILA – Ridurre i costi della politica di Regione, Enti strumentali ed Enti locali.

È questo l’ambizioso obiettivo dei tre refendum regionali abrogativi promossi dall’ex parlamentare Pio Rapagnà e da Giovanna Forti del comitato “Città per vivere”.

LA NOTA DEL COMITATO

I costi e gli sprechi della politica nella nostra Regione sono diventati ormai insopportabili: è ora di dare avvio, anche attraverso i referendum regionali abrogativi, ad una “grande riforma morale ed elettorale” per un “Nuovo Abruzzo”.

La politica regionale, le amministrazioni locali e gli enti strumentali in Abruzzo sono ancora monopolio di un’oligarchia di funzionari di partito che occupano come una casta i posti di potere, controllano clientele, carriere, clonano Enti. Tutti poi si fanno pagare profumatamente, dando man forte all’aumento di spese, debiti, tariffe e tasse regionali, provinciali e comunali.

INDENNITA’ PERCEPITE IN ABRUZZO

La indennità dei Consiglieri Regionali viene determinata in base al 65% della indennità attribuita ai Parlamentari italiani, e il trattamento economico mensile, in base alla Legge Regionale n. 40 del 10 agosto 2010, è determinato secondo il seguente prospetto al netto delle ritenute: 

Consigliere: 6.432,4. Segreteria commissione e vice presidenza: 6.796,4;  Presidente commissione, capogruppo – segretereia ufficio di presidenza: 7.463,29. Assessori e vice presidente Consiglio: 7.797,03. Presidente Giunta e Consiglio: 8.464,37

Assegno vitalizio ai Consiglieri cessati dal mandato: 3.170,75 euro lordi per 5 anni di contributi, 4.746,13 euro per 10 anni, 6.658,58 euro per 16 anni e oltre, con reversibilità e assegno di fine mandato.

ORGANI DI VERTICE DEGLI ENTI STRUMENTALI:

Commissari straordinari: 6.465,84 euro; Presidenti: 4.041,15 euro; Vice Presidenti: 3.232,92 euro; Presidenti di Aziende partecipate e controllate: 5.253,50 euro; Vice Presidenti: 4.041,15 euro, Componenti dei Consigli di Amministrazione: 3.172,14 euro; Presidenti di ATER (edilizia popolare): 2.828,80 euro; Consiglieri: da 1.223,46 a 2.024,57 euro; Revisori: da 2.024,57 a 2.694,10 euro (tali indennità, in molti casi, vengono aumentate e raddoppiate se gli interessati svolgono una attività lavorativa non dipendente, oppure se, dopo la nomina, si sono collocati in aspettativa non retribuita).

INDENNITA’ NEGLI ENTI LOCALI:

Presidenti di Provincia: 4.131 euro; Vice Presidenti: 3.098 euro; Presidenti del Consiglio e Assessori: 2.685 euro; Sindaci: da 1.291 a 6.000 euro; Vice Sindaci: da 645 a 3.000 euro; Presidenti del Consiglio e Assessori: da 2.700 a 570 euro.

Il Presidente, Gianni Chiodi, la Giunta, gli Assessori, il Presidente Nazario Pagano ed i Consiglieri regionali si facciano coraggio e, invece di “girare a vuoto”, provvedano intanto a fare in modo di “agevolare”, piuttosto che rendere proceduralmente e burocraticamente “impossibile”, la raccolta e l’autenticazione delle 25.045 firme necessarie per la indizione e lo svolgimento di ciascun referendum.