L’AQUILA – “La Regione non ha il potere di sciogliere l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) per una molteplicità di motivi, innanzitutto perché la sua esistenza è stabilita ed imposta da una legge nazionale, varata in seguito all’esito del referendum di iniziativa popolare sui controlli ambientali che l’anno precedente aveva raggiunto il quorum e ottenuto oltre l’84 per cento dei consensi”.

Lo afferma il segretario regionale della Uil Funzione pubblica, Fabio Frullo.

“La legge nazionale – aggiunge Frullo – impone l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (Anpa) e che ciascuna regione e provincia autonoma si doti di un’agenzia per provvedere alla riorganizzazione dei controlli ambientali”.

“La Regione fa male, anzi malissimo, a ritenere l’Arta un peso – conclude Frullo – e a mostrare insofferenza rispetto ai suoi livelli ‘minimi’ di azione autonoma che deriva dalle funzioni di pubblico ufficiale e di polizia giudiziaria che l’ente esercita nei controlli”.