L’AQUILA – Sul tagli degli enti strumentali, annunciato dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, è intervenuta anche la Cisl Fp Abruzzo , che in una nota firmata dal segretario generale Vincenzo Traniello parla di “medicina peggiore della malattia” e auspica “un’immediata apertura di un tavolo di confronto sul progetto di razionalizzazione degli enti, piuttosto che una destrutturazione irrazionale”.
“La Cisl Fp Abruzzo – si legge nella nota – non si è mai sottratta a un confronto leale, trasparente e costruttivo, che prevedesse un progetto strategico di riorganizzazione e razionalizzazione degli Enti strumentali della Regione Abruzzo”.
“Oggi l’aver denunciato in tempi non sospetti le anomalie e le disfunzioni presenti nella gestione degli Enti ci permette a pieno titolo di ritenere che il provvedimento adottato dalla Giunta, di cassare l’Arssa e l’Aptr, e nel prosieguo di adottare analoghi provvedimenti per Abruzzo Lavoro e Arit con il consecutivo transito dei dipendenti delle agenzie alle strutture della Regione, non costituisce né un abbattimento dei costi, né una razionalizzazione della macchina organizzativa ed amministrativa”.
“Gli Enti strumentali – prosegue – da tempo necessitavano di una seria riforma organizzativa ma questo processo ha interessato, anche se con notevole ritardo, solo l’Arta. Negli altri Enti la gestione commissariale, che dura dall’insediamento della Giunta Chiodi, non ha prodotto alcun progetto di riordino e di razionalizzazione”.
In particolare per la Cisl Fp “la soppressione di Abruzzo lavoro aggraverebbe notevolmente le voci dei costi di gestione del Bilancio regionale, in quanto attualmente parte delle spese del personale e quasi la totalità dei costi di gestione (fitti passivi, utenze, ecc.) gravano sulle risorse provenienti dai Fondi Strutturali Europei per il periodo 2007-2013. Quindi, con la soppressione e il conseguente trasferimento del personale nei ruoli regionali, si produrrebbe un aumento dei costi netti in quanto non sarebbe più possibile imputare tali costi a carico dei Fondi Strutturali Europei”.
“La Cisl Fp chiede al presidente Chiodi – conclude – e agli assessori competenti quale futuro prevedono per questi Centri di eccellenza”.





