PESCARA – Lettera aperta del Movimento abruzzese dei forconi ai consiglieri regionali.
Si chiede di attivarsi, con interrogazioni al presidente della Giunta, con l’obiettivo di fare recedere l’Agenzia giornalistica Italia (Agi) dal taglio di collaboratori nell’Abruzzo interno, oppure di interrompere il contributo pubblico che la testata percepisce dalla Regione.
Secondo il Movimento, l’Agenzia, che fa capo al gruppo Eni, ha deciso di tagliare i collaboratori esterni che garantivano la copertura dell’informazione da Valle Peligna, Alto Sangro, Marsica e basso Chietino, “aree già depresse – scrive il portavoce Dino Rossi – per la forte crisi economica e quindi a elevato rischio infiltrazioni malavitose, così come pù volte denunciato dalle procure antimafia”.
“L’Eni, per chi non lo sapesse – prosegue il Movimento – è per il 30 per cento partecipata dallo Stato con quote del Tesoro e della Cassa depositi e prestiti. In Abruzzo la sua società Agi Spa percepisce dalla Regione un più che congruo contributo pubblico e sembra davvero strano che la stessa amministrazione regionale subisca passivamente il taglio dei collaboratori, quasi a sancire la marginalità dei territori in questione”.
“L’invito che rivolgo al direttore responsabile dell’Agenzia giornalistica Italia, Roberto Iadicicco, è di rivedere la decisione affinché la mission di Agi, nel ruolo dell’informazione e formazione dell’opinione pubblica, venga salvaguardata e anzi, se possibile, potenziata”, conclude Iadiciccio.





