SULMONA – “Vi racconto il mio Covid e non solo. Non so ancora se risulterò negativa o meno al prossimo tampone, spero di si. Sono vaccinata, 14 giorni fa ho avuto i primi sintomi: un po’ di freddo, qualche fastidio muscolare, niente febbre, niente tosse, però positiva. Poi il mio naso si è tappato in maniera convinta e non ho più avuto il piacere di annusare e di gustare. E ancora questo fastidio rimane. Ho avuto paura? Solo due volte. Una sera che non riuscivo a respirare e mi sono dovuta lanciare fuori dal letto e rassegnarmi a stare seduta in una poltrona, e la mattina successiva, altra crisi respiratoria. Il saturimetro mi ha aiutata a contenere la paura”.
Così la neo eletta al consiglio comunale di Sulmona, Teresa Nannarone, del Partito democratico, che racconta la sua positività al virus sulla sua pagina facebook.
“La famiglia, le amiche e gli amici, sempre presentissimi, mi hanno distratta. Ovviamente mi hanno tenuto compagnia anche le chiacchiere che in questi giorni hanno tenuto banco in merito alla nuova amministrazione e sul ruolo che avrei dovuto recitare: ma la Nannarone ???
Scrivo anche di questo perché tra i miei difetti c’è il parlar chiaro. La Nannarone ha vinto tutto: la donna più votata in città, la capolista del partito più votato e la più votata del suo partito.
Quindi io, la Nannarone, farò la consigliera comunale a disposizione della città e di tutte le donne e gli uomini che vorranno rapportarsi a me, come è sempre accaduto a prescindere se fossi dentro o fuori i partiti, dentro o fuori le Istituzioni, perché se ti interessa il bene comune le persone lo sentono e ti cercano. A prescindere”.
“E farò la consigliera comunale perché quando ho parlato con Gianfranco Di Piero gli ho chiesto cosa servisse a lui e non cosa servisse a me, perché a me non serve nulla, solo una città degna di questo nome, scevra da malaffare e interessi di bottega. Come a tutti voi. E la risposta del Sindaco è stata che a lui serviva che restassi fra i banchi del Consiglio per motivi legati alla mia esperienza e alla mia ampia visione politica. E così sarà. Certo avrei voluto essere presente per discutere alcune scelte come sempre si deve fare quando ci si prepara ad una sfida e non si può sbagliare la direzione, ma l’incontro con Mr. Covid mi ha imposto un fermo”.
E certo avrei anche voluto un atteggiamento che tenesse conto del mio stato di salute, ma se anche certa “stampa” rendeva la notizia della mia positività di dominio pubblico prima che io lo dicessi a mia madre, questa è la dura realtà in cui viviamo e con cui fare i conti; realtà che io proverò sempre a cambiare scegliendo con cura, d’ora in poi, interlocutori intelligenti che sono altro dai furbi, che intelligenti non saranno mai. Per finire: vaccinatevi vaccinatevi vaccinatevi contro il Covid, perché non si può rischiare la vita quando abbiamo il rimedio per difenderla. Perché la vita è la vita, e dobbiamo vivercela”.






