SULMONA – Slitta di una settimana, dal 12 al 19 settembre, l’apertura delle scuole a Sulmona (L’Aquila).

La decisione del sindaco, Annamaria Casini, che ha firmato l’apposita ordinanza, si è resa necessaria per condurre una serie di verifiche sulla sicurezza degli edifici, per le quali il Comune sta predisponendo le squadre con l’ausilio degli Ordini professionali.

“Il rinvio riguarda i plessi di competenza comunale – spiega ad AbruzzoWeb – quindi quelli che ospitano le scuole dell’infanzia, elementari e medie”.

Tra le soluzioni limite allo studio dell’amministrazione, la Casini ammette esserci anche quella dei moduli provvisori (Musp).

“Il costo è elevato, è vero, proprio per questo abbiamo sottoposto la questione alla Regione – dice – la situazione di Sulmona è particolare perché si trova in una zona sismica 1, cioè ad alto rischio”.

“La quasi totalità degli edifici scolastici sono interessati da un piano di adeguamento sismico intrapreso dalle precedenti amministrazioni – aggiunge il sindaco – e non abbiamo modo di far ruotare gli alunni, vista la carenza di strutture”.

Il fatto che la realizzazione dei Musp in via preventiva, prima cioè di uno stato emergenza, possa rappresentare un precedente, non preoccupa il sindaco: “È politicamente corretto, dove se ne riavvisino le necessità. Non possiamo chiudere le scuole, è un problema di cui non si deve fare carico il sindaco, è bene che una politica pubblica regionale preveda questa soluzione”.

“Le scuole private non saranno coinvolte nell’ordinanza comunale di chiusura, ma abbiamo richiesto ai presidi i certificati relativi alla sicurezza delle loro strutture, che faranno pervenire al più presto” ha aggiunto la Casini all’Ansa, precisando che la decisione di far slittare l’avvio dell’anno scolastico per i bambini, chiudendo anche le 3 scuole delle 16 che risultano nei parametri di vulnerabilità sismica, è finalizzata ad utilizzare il tempo per trovare soluzioni alternative affinché i ragazzi il 19 settembre possano andare a scuola in sicurezza.

Il sindaco Casini, questa mattina, ha nuovamente incontrato il Comitato ‘Scuole Sicure’, al quale hanno aderito oltre 1000 famiglie, che hanno annunciato che non rientreranno nelle vecchie scuole fino a quando non sarà garantita la totale sicurezza, per spiegare lo stato dell’arte.