SULMONA – Rischia un provvedimento disciplinare il consigliere comunale di Sulmona Bene in Comune (Sbic), Alessandro Lucci, per aver registrato con il telefonino la seduta della conferenza dei capigruppo, riunita qualche giorno fa in vista di una seduta dell’Assise civica in cui ribadire il no al progetto del metanodotto Snam
“Sono appunti personali. Siamo nel 2016 e se mi avvalgo di una app del cellulare, come promemoria, cosa c’è di male? – ha detto al Messaggero – È vero. Ho registrato tutta la riunione e il consigliere Pingue (che ha stigmatizzato il comportamento di Lucci, ndr), se ne è accorto proprio perché non ho nascosto niente. Cosa avrei dovuto nascondere, poi? E poi, visto cosa è accaduto l’ultima volta, forse conviene registrare quanto ci diciamo”.
Il riferimento di Lucci, che a fine riunione si è preso il rimprovero della presidente del Consiglio comunle Katia Di Marzio, è allo scorso mese di luglio quando il sindaco, Annamaria Casini, insieme a buona parte della sua maggioranza, dopo aver dato il nulla osta alla convocazione di un Consiglio straordinario per discutere del declassamento dell’ospedale di Sulmona, nel giro di qualche ora si sarebbe rimangiata tutto, lasciando così la minoranza che aveva richiesto la convocazione con l’amaro in bocca.
“Ci siamo fidati della parola del sindaco che, invece, si è dimostrata falsa e bugiarda”, dice Lucci.
Da qui, forse, il timore del consigliere di un ripensamento repentino da parte della maggioranza anche sulla vicenda Snam.






