SULMONA – L’investigatore dell’Ansv (Agenzia nazionale per la sicurezza del volo), un ingegnere, ha effettuato i primi rilevi per la raccolta delle evidenze in Vallone di Grascito a Sulmona (L’Aquila), punto in cui è stato ritrovato l’elicottero precipitato l’altro ieri, incidente nel quale hanno perso la vita il pilota e l’osservatore, Danilo Ricuperati, 32enne di Cazzaniga (Bergamo) e Matteo Franchini, 27enne di Modena.
Al vaglio dello specialista, che ha la sola funzione di evidenziare eventuali rischi per la sicurezza aerea, eventuali tracce sul terreno, sia d’impatto che di trascinamento, la posizione del Robinson R22 Beta marche I-Etec, l’analisi delle pale dell’elicottero, il quaderno di bordo e il libretto del pilota.
Sul sito dell’incidente, dopo questo primo sopralluogo operativo, nei prossimi giorni potrebbero essere esperiti ulteriori esami utili all’indagine. La Procura della Repubblica di Sulmona, titolare dell’inchiesta sul decesso dei due occupanti, non ha richiesto all’Ansv documentazione sui rilievi effettuati, ma non è escluso che nei prossimi giorni possa ordinare accertamenti irripetibili sul luogo dell’incidente, dove l’agenzia avrà l’incarico di consulente tecnico.
Intanto i resti del mezzo sono stati posti sotto sequesto, con vigilanza dello stesso e dell’area contigua all’impatto da parte di Carabinieri e Corpo forestale dello Stato. Per adesso la Procura non ha disposto la rimozione dell’elicottero affidandone la custodia presso deposito giudiziario per eventuali futuri accertamenti.
DOMANI SARANNO AFFIDATE LE PERIZIE
SULMONA – Saranno affidate domani mattina, dal procuratore capo del tribunale di Sulmona (L’Aquila), Federico De Siervo, i due incarichi peritali che dovranno contribuire a far luce sull’incidente aereo di martedì scorso in cui hanno perso la vita Danilo Ricuperati, 31 anni della provincia di Bergamo, e Matteo Franchini, 27 anni di Modena, che viaggiavano a bordo di un elicottero Robinson 22.
Il primo incarico sarà affidato a un tecnico specializzato nella meccanica degli elicotteri e avrà l’obiettivo di chiarire le eventuali implicazioni meccaniche del velivolo sull’ incidente.
Il secondo incarico sarà affidato a un esperto di aereonautica, è servirà a stabilire se le condizioni meteorologiche e quindi di visibilità registrate al momento dell’impatto del velivolo con i fili dell’alta tensione di un elettrodotto, erano idonee a garantire la sicurezza in volo dell’elicottero.
Restano a disposizione degli inquirenti e quindi sotto sequestro, la zona del Vallone Grascito e i resti del velivolo, un Robinson R22, dal quale sono stati recuperati il gps e un cellulare, utili per ricostruire i piani di volo.
Prevista per domani anche l’autopsia sui corpi dei due piloti, che è stata affidata all’anatomopatologo Ildo Polidoro. Un’altra inchiesta è stata aperta anche dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo.






