Sulmona – Iscritto sul registro degli indagati un 50 enne, dipendente dell’ufficio del Caf di Sulmona, con l’ipotesi di reato di violenza sessuale.
Il diretto interessato nega ogni addebito, e il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, ha deciso lo svolgimento di un incidente probatorio, accogliendo le richieste del Sostituto Procuratore, Edoardo Mariotti
Per gli inquirenti l’uomo avrebbe toccato le parti intime di 18 enne, residente in un paese del comprensorio, si sarebbe recato nella mattinata del 27 luglio scorso negli uffici della Camera del lavoro.
Il ragazzo sarebbe poi tornato al sindacato, scortato da quattro o cinque persone, tra familiari e amici. A seguire lite furiosa, tanto che sono intervenute tre pattuglie dei Carabinieri per riportare la calma.
Il dipendente dell’ufficio, accusa il 18enne avrebbe aggredito la madre e poi avrebbe tentato l’estremo gesto del suicidio, tanto da essere salvato dal padre della sua amica.
Il 50enne nega sia la violenza sessuale e di essere stato lui l’aggredito dalla spedizione punitiva del giovane.






