SULMONA – Archiviata definitivamente l’inchiesta sulla morte del generale Guido Conti. La Procura della Repubblica, infatti, ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale l’ok alla chiusura del fascicolo al termine di una indagine durata anni. Secondo i magistrati sulmonesi l’ufficiale dei carabinieri forestali pose fine alla sua vita deliberatamente e non ci fu istigazione al suicidio.
I familiari di Conti avevano sollecitato, come riporta il Centro, un approfondimento su una serie di aspetti a cominciare dalla posizione in cui era stato trovato il corpo senza vita lungo la strada provinciale tra Sulmona e Pacentro. Due agenti forestali lo notarono a pochi metri dalla macchina che aveva parcheggiato sul ciglio della strada e si appurò subito che il gesto estremo era stato fatto con una pistola semiautomatica.
Le indagini, su istanza dei familiari, erano state riaperte due volte ma nonostante i tanti accertamenti fatti e alcuni aspetti mai chiariti non si è riusciti ad andare oltre la prima ipotesi ovvero che il 58enne ufficiale aveva deciso deliberatamente di farla finita.
Al momento del tragico epilogo Conti si era già congedato dall’Arma dei carabinieri su sua scelta e, dopo una serie di indagini importanti che aveva diretto, si fece da parte accettando di fare il consulente per la multinazionale francese Total.
Di misteri ne restano ancora diversi visto che il gesto ancora oggi, dopo oltre 4 anni, sembra inspiegabile ma, a meno di nuova prove che potranno essere portate all’attenzione della Procura, per ora il caso è chiuso definitivamente.






