L’AQUILA – “Le notizie dei suicidi nelle carceri abruzzesi, passano sempre inosservate, nessun dice  mai niente, tutto come in una lavagna si cancella, eppure ogni due tre mesi c’è un suicidio”. A dichiararlo è il responsabile giustizia del Pd L’Aquila, Giulio Petrilli.

“Nessuno si interroga, nessuno riflette, ma alla fine sotto sotto quasi non dispiace sentir dire che un detenuto si è impiccato: questa è la verità. L’emarginato, colui che ha delle difficoltà deve essere cancellato, questo prevale ed è una cultura folle”.

“Ieri un altro detenuto si è suicidato nel carcere di Teramo, dopo venti suicidi e tanti trasferimenti il penitenziario di Sulmona (L’Aquila) si è un po’ calmato, ma subito sostituito da quello di Teramo in questo tragico primato della pena di morte”.

“La politica è totalmente assente su questo terreno, totalmente muta, nessuno fa nulla, ci si preoccupa di tutto ma su questo aspetto, nessun impegno serio e vero, qualche volta un po’ di chiacchiere. La democrazia va affermata sempre e va attuata anche nei luoghi della reclusione”.

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