L’AQUILA – E’ ancora caldo il dibattito politico attorno alla vicenda della società ”in house” della Regione, Abruzzo Engineering, il cui nome è stato più volte tirato in ballo nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti per i lavori post terremoto e che ha portato all’arresto dell’ex tesoriere Dc Ezio Stati, di altre tre persone, e alle dimissioni dell’ex assessore regionale Daniela Stati.
Dopo gli appelli di sindacati ed istituzioni, che a più riprese hanno invocato la salvaguardia dei duecento lavoratori di AE, in cassa integrazione in deroga da mesi, nei giorni scorsi il premier Berlusconi ha firmato un’ordinanza di Protezione civile che consente agli enti locali di avvalersi delle professionalità di AE nell’ambito delle opere necessarie per la ricostruzione.
Una scelta, quella di emanare un’ordinanza tanto importante nel periodo di ferragosto, criticata dal senatore Pd Luigi Zanda e dall’onorevole Bressa, al quale replica il consigliere Pdl della Provincia dell’Aquila Pd Guido Liris.
“La cartina tornasole – afferma Liris – per la dimostrazione dell’odio incondizionato nei confronti di Berlusconi è stata la presa di posizione del PD nazionale rispetto all’Ordinanza di Protezione Civile firmata dal Presidente del Consiglio che consente alla Provincia e al Comune dell’Aquila di avvalersi della società in house della Regione Abruzzo Abruzzo Engineering per le attività legate alla Ricostruzione. Grazie a questa Ordinanza, attesa dai lavoratori e richiesta in maniera congiunta da tutte le sigle sindacali, 200 professionisti e 200 famiglie possono guardare con occhi più sereni e fiduciosi ad un domani finora visto con paura ed angoscia.”
“Neanche l’interesse dei lavoratori” sostiene Liris “è stato un motivo sufficiente ad impedire che i detrattori del Consiglio si spendessero, ancora una volta, in polemiche tanto strumentali quanto irragionevoli, che dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, una scarsa conoscenza della realtà lavorativa aquilana e la vacuità dei contenuti di una parte politica fermamente impegnata nella polemica e nel difattismo assoluti”.
“Su Abruzzo Engineering” continua Liris facendo riferimento alle parole del Sindaco Cialente “il Sindaco Cialente sa che non è stato solo. L’Amministrazione Provinciale, che conta il 10 % di partecipazione nella Società, accogliendo le istanze dei lavoratori, avendo valutato in maniera positiva l’opera dei dipendenti di AE, conoscendo ed avendo a cuore il futuro dei 200 dipendenti, ha richiedesto già da fine aprile 2010 (prima della scadenza) la proroga della convenzione che consente al Genio Civile della Provincia di poter contare sulla professionalità di 20 unità della Società in questione ed ha sostenuto con forza in ogni consesso la giusta causa di lavoratori in gran parte aquilani.
Ricordiamo, a beneficio dei tromboni che solo a parole sono ionteressati al futuro dell’Aquila, che i lavoratori di AE sono in cassa integrazione e percepiscono l’80 % del loro stipendio. Un loro utilizzo, quindi, comporta un lieve aumento delle spese.
“Spero, inoltre, che le polemiche e le vicende giudiziarie che hanno interessato direttamente e indirettamente AE abbiano al più presto un epilogo positivo per i protagonisti della triste vicenda, auspicando una rapida azione della magistratura”
ANCHE IL PRESIDENTE FRANCESCO CARLI DIFENDE L’ORDINANZA
L’AQUILA – Anche il presidente e Amministratore delegato di Abruzzo Engineering, Francesco Carli, ha replicato alle affermazioni degli esponenti Pd Zanda e Bressa.
“Gli Autorevoli esponenti del PD, Sen. Zanda e On. Bressa, rispettivamente Vice Capogruppo al Senato e Capogruppo in Commissione Affari Costituzional, hanno commentato negativamente il Provvedimento con cui il Governo ha autorizzato gli Enti locali del cratere sismico a valersi di Abruzzo Engineering per fronteggiare la ricostruzione.
Con notazione maliziosa e del tutto stonata, essi hanno insinuato che il Governo avrebbe approfittato del periodo di ferragosto per conseguire il risultato. Ancora una volta devo intervenire per ricollocare sul piano della verità, fatti che riguardano AE:
1. Il provvedimento controverso è sul tavolo del Governo da molte settimane ed è stato adottato il 13 agosto a seguito di un’istruttoria particolarmente attenta e dell’applicazione pedissequa e rigorosa delle regole che governano gli interventi di emergenza. .
Esso vale, tra l’altro, a garantire continuità alle complesse attività di monitoraggio e di supporto alla ricostruzione che sono in atto presso il Comune e la Provincia di L’Aquila e che sarebbero venute meno il 15 agosto 2010 in mancanza dell’atto governativo;
2. L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri è stata fortemente e caparbiamente voluta e richiesta –tra gli altri – dal Sindaco Massimo Cialente e dall’On. Giovanni Lolli – ambedue del Partito Democratico – cui va il ringraziamento dell’Azienda e, credo, dell’intera comunità locale;
3. L’Ordinanza ha tenuto conto della qualità del lavoro già svolto da A.E. e del livello di efficienza garantito su interventi strettamente connessi all’emergenza;
La caratura politica del Sen. Zanda e dell’On. Bressa e le funzioni istituzionali che essi svolgono portano ad escludere che il loro plateale e specioso giudizio critico sia la conseguenza di disinformazione.
Lascio valutare ad altri se ed in quale misura il dialogo politico si sia, ormai, trasformato in sciacallaggio e mi astengo da considerazioni riguardo l’insensibilità mostrata dagli autorevoli rappresentanti del PD rispetto ai temi della socialità e del lavoro nelle zone colpite dal sisma.
Rilevo, invece, che prende purtroppo corpo il timore manifestato di recente dalle Organizzazioni sindacali secondo cui consorterie industriali, grazie ai loro supporters, cercherebbero di egemonizzare il mercato della ricostruzione senza alcun riguardo per il tessuto industriale locale, per la tutela dei livelli occupazionali e per le specifiche competenze che sono espressione del territorio.
Insomma, come diceva il saggio, a pensar male forse si fa peccato ma spesso si indovina”.
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