L’AQUILA – “Il 9 dicembre scorso, partecipando ad un incontro con Assomineraria a Pescara, dissi: ‘Dicembre non sarà un mese neutro per l’Abruzzo sul fronte delle trivellazioni petrolifere’. Oggi si capisce più chiaramente a cosa mi riferivo”.
Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso commenta con soddisfazione l’emendamento alla Legge di Stabilità sul limite delle 12 miglia per le trivellazioni petrolifere in mare che di fatto ha bloccato il pozzo petrolifero di Ombrina.
“Tutto è partito dall’iniziativa referendaria decisa il 24 luglio a Termoli con i Presidenti delle Regioni Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria anch’esse minacciate da progetti di escavazione petrolipeta e dalla comunione d’intenti cristallizzata nella cosiddetta Carta di Termoli, poi approvata all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni nella seduta del 20 ottobre. Oggi raccogliamo i frutti di quell’intesa, anche grazie all’attenzione riservataci dal Governo”, aggiunge D’Alfonso.
“Una bellissima notizia dal Governo Renzi. Il governo cambia lo SbloccaItalia con un emendamento esplicito”.
Scrive in una nota la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.
“Fondamentale è stata l’azione coordinata dei parlamentari del Pd in costante pressione sul governo e della regione Abruzzo che con le altre regioni ha proposto il referendum – afferma – Determinante l’azione dei presidenti delle 10 regioni. Vince la responsabilità e la Politica seria sulle strumentalizzazioni e la propaganda. Ero certa che il governo non ci avrebbero delusi. Ora rientrano in gioco le regioni e questo è davvero un fatto positivo. Ottimo lavoro.”
OMBRINA: PIETRUCCI, ”VITTORIA DI CITTADINI E ISTITUZIONI ABRUZZESI”
“La notizia della predisposizione di un emendamento governativo alla legge di stabilità che, se approvato come appare molto probabile, introdurrebbe il divieto di trivellazione entro le dodici miglia dalla costa e bloccherebbe quindi il progetto Ombrina, è una vittoria nostra, un passo ulteriore compiuto da cittadini e istituzioni abruzzesi, a cominciare dalla Commissione Territorio che presiedo, verso l’affermazione per la nostra regione di un modello di sviluppo basato sulla valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio”.
Così il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci.
“Il governo afferma un divieto che avevamo proposto tramite legge regionale, e sul quale lo stesso esecutivo aveva fatto ricorso alla Consulta. Un ravvedimento significativo, un riconoscimento della giustezza delle nostre battaglie e delle nostre posizioni, avvenuto anche grazie all’impegno costante dei nostri parlamentari, che ringrazio – aggiunge – A dispetto di chi affermava la tesi della boutade mediatica, è la dimostrazione che la strategia delle iniziative legislative “disperate” condotte assieme all’assessore Mazzocca tanto disperata non era, e lungi dall’essere inutile si è rivelata decisiva, inducendo l’esecutivo in cui il mio partito svolge un ruolo baricentrico a un responsabile passo indietro. Tanto più sensato oggi, alla luce dell’accordo conseguito a Parigi sulla strategia da opporre ai cambiamenti climatici a livello globale che sarà per forza di cose nel segno della riconversione dell’economia a paradigmi ecosostenibili e di una progressiva smobilitazione delle fonti fossili e quindi, logicamente, della rinuncia alle trivellazioni in mare”.
“Stesso impegno e stesso spirito di iniziativa dobbiamo continuare a produrre contro il gasdotto Snam – conclude – La vittoria di adesso ci dà maggiore forza e fiducia per affrontare questa battaglia, che è cruciale per tenere saldo il nostro orientamento verso un modello di sviluppo diverso, di qualità, per l’Abruzzo”.
DI STEFANO: ”IL GOVERNO FA MARCIA INDIETRO ”
” Apprendiamo con piacere che il Governo ha presentato un emendamento che in sostanza, sbarra la strada alla realizzazione di ombrina e tutte le attività estrattive in mare entro le dodici miglia”. Il commento dell’onoreole di Fortza Italia Fabrizio Di Stefano.
“Un emendamento identico a quello che ho presentato giorni fa ma che è stato bocciato. Questa è la dimostrazione di come alle volte la mobilitazione dei cittadini può essere più forte degli interessi delle multinazionali” sono le parole dell’on. Fabrizio Di Stefano a seguito della presentazione nella legge di stabilità di un emendamento che blocca la realizzazione di Ombrina”.
PELINO: ”PIENA SODDISFAZIONE”
“Le legittime istanze del territorio abruzzese, sostenute anche dalle iniziative dei parlamentari di opposizione, hanno indotto il governo a presentare l’emendamento alla legge di stabilità che, con il ripristino del limite delle 12 miglia per le trivellazioni in mare, blocca di fatto il progetto Ombrina. Progetto contro il quale mi sono sempre battuta convintamente, in Parlamento e a sostegno delle associazioni. Esprimo piena soddisfazione per questo risultato”.
MAZZOCCA: ”IMPEGNO METICOLOSO DI D’ALFONSO”
“Ho avuto modo di apprezzare direttamente l’impegno del Presidente Luciano D’Alfonso sulla vicenda di Ombrina, con un lavoro meticoloso di interlocuzione con il Governo fatto di tanti tasselli, ultimo dei quali la decisione della COP21 che ha dato uno stop notevole all’utilizzo dei combustibili fossili – scriveil sottosegretario alla Giunta regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca – ma stata importante anche la conferenza di Termoli del 24 luglio scorso, quando sei Regioni si sono costituite insieme per avviare il referendum anti-perforazioni.
NUOVO SENSO CIVICO: ”NATALE SERENO ALL’ORIZZONTE”
“Da alcuni mesi siamo in contatto diretto con Giovanni Legnini nel tentativo di trovare una soluzione concreta e praticabile per scongiurare l’incubo Ombrina Mare. Legnini, pur in un ruolo istituzionale diverso da quello precedente di parlamentare e in forme logicamente differenti dalle nostre, ha dato continuità al suo impegno nella battaglia contro la petrolizzazione dell’Abruzzo, ottenendo nell’ultimo periodo una svolta decisiva in questa direzione”.
Lo scrive in una nota Nuovo senso civico, movimento spontaneo di cittadini abruzzesi.
“Possiamo informare gli Abruzzesi, che aspettavano da anni questa notizia per la quale si sono mobilitati in massa, che “Ombrina Mare” e tutti gli altri progetti petroliferi sono stati colpiti e affondati: è stato presentato un emendamento del Governo in cui viene ripristinato il divieto delle attività estrattive entro le 12 miglia e quindi vengono di fatto cancellate in un colpo solo sia “Ombrina Mare” che “Elsa” e qualsiasi altro progetto ricadente entro questi limiti e non ancora definitivamente autorizzato”, aggiunge la nota.
“Come abbiamo sempre detto fin dall’inizio la forza consapevole e irresistibile di un’opinione pubblica motivata e determinata è capace di travolgere qualsiasi ostacolo e di questo d’ora in poi dovranno tenerne conto tutte le Istituzioni e le personalità pubbliche tenute a prendere decisioni in suo nome – conclude – Per il momento non troviamo un modo migliore per trascorrere davvero un sereno Natale”.




