TORINO – Stellantis punta a essere il numero uno al mondo nel settore dei veicoli commerciali: vuole venderne due milioni già nel 2027 e superare Ford.
È l’obiettivo al centro della strategia Pro One della divisione che raggruppa i sei brand dei veicoli commerciali del gruppo: Citroen, Peugeot, Fiat Professional, Opel, Ram e Vauxhall.
L’ha illustrata Jean Philippe Imparato, responsabile mondiale dei veicoli commerciali di Stellantis, con il vicepresidente Xavier Peugeot, nel centro sperimentale di Balocco, in provincia di Vercelli.
“La Champions League a livello mondiale è tra Stellantis, Ford e Toyota. Per essere numero uno dobbiamo battere Ford da cui ci separano circa 300.000 veicoli”, ha detto Imparato che ha confermato la centralità dello stabilimento abruzzese di Atessa (Chieti) definendolo “un punto di riferimento per il gruppo”.
“Conta molto l’esperienza che si ha, non si può improvvisare la produzione di questa tipologia di veicoli”.
Ad Atessa nel terzo trimestre sono stati prodotti – secondo i dati Fim – 166.850 Ducato, in crescita del 9,8% sul 2022 grazie anche al minor numero di giornate di fermo dovute alla mancanza di componenti.
“Atessa ha una storia lunga 40 anni, è Stellantis prima di Stellantis. È l’esempio di italianità in termini di veicoli commerciali, sanno come muoversi in termini di competitività. Quindi quando si deve portare avanti un’attività di questo tipo ci si rivolge in prima persona a chi ha lavorato sul Ducato. Il Ducato è un punto di riferimento. In termini di produzione vorrei fare di più ma non è facile”, ha spiegato Imparato che ha confermato l’avvio della produzione ad Atessa il prossimo anno del veicolo con Toyota con un contratto fino al 2032.
“Puntiamo a essere leader assoluti nel 2027, tre anni prima rispetto a quanto previsto dal piano Dare Forward”, ha aggiunto Peugeot.
Il business dei veicoli commerciali, che rappresenta un terzo del fatturato netto di Stellantis, contribuirà al piano Dare Forward: la previsione è di raddoppiare nel 2030 il giro d’affari rispetto al 2021 quando era pari a 60 miliardi sui 180 miliardi del gruppo.
Altri 5 miliardi di euro di ricavi arriveranno dai servizi connessi. Imparato non ha precisato l’ammontare degli investimenti previsti: “farei un favore alla concorrenza, sarà una cifra significativa, importante” si è limitato a dire.
Nel 2022 Stellantis ha venduto 1,6 milioni di van e pick-up, quest’anno sono finora 1,1 milioni, il 5% in più dello stesso periodo dell’anno scorso. Il 23 ottobre sarà presentata la gamma completa di nuovi furgoni connessi ed entro la fine dell’anno l’azienda svelerà il nuovo Ram ProMaster Ev. In Nord America arriveranno quattro pickup elettrificati nei prossimi due anni, tra cui il nuovo Ram 1500 Rev nel 2024, e una nuova soluzione a idrogeno.
“Ogni responsabile di mercato deciderà su quali brand puntare” ha spiegato Imparato. Stellantis, che ha 15 impianti per veicoli commerciali in Europa, Nord America, Sud America, Medio Oriente e Africa, è leader nel settore in Enlarged Europe con una quota di mercato superiore al 40% nei Bev, al primo posto in Sud America, al secondo posto in Medio Oriente e Africa e al terzo posto in Nord America Con 400 partner in 34 paesi, il gruppo punta a Incrementare lo sviluppo del software con il 100% di nuovi furgoni e pickup connessi entro la fine del 2023.






