ATESSA – Mentre si parla di milioni di investimento in Stellantis di Atessa (Chieti), continuano a peggiorare le condizioni di lavoro: “Carichi di lavoro sempre maggiori; Mix produttivi non rispettati; Accelerazioni delle linee durante la giornata a parità di impostazione produttiva. A tutto questo aggiungiamo le condizioni microclimatiche che hanno raggiunto situazioni veramente preoccupanti”. “L’USB con i lavoratori”, prosegue la nota, “ha eseguito dei rilevamenti che fotografano una situazione non facile che crea presupposti a possibili rischi per la salute. L’azienda, per aggiungere la ciliegina sulla torta, ha anche programmato un recupero produttivo per domenica 19 luglio sul turno notturno, secondo i dettami del CCSL che combattiamo da sempre e si palesa come macigno sulla schiena dei lavoratori”.
“Le organizzazioni sindacali firmatarie dimostrano ancora una volta la loro complicità, ma noi a tutela della salute dei lavoratori abbiamo indetto uno sciopero in tutto il Plant Stellantis Atessa turno B ieri dalle 18:15 alle 22:15 e per il Turno C domenica 19 luglio dalle 22:15 alle 05:45 del giorno successivo”.






