ROMA – “La probabilità di impatto sull’Italia della stazione spaziale cinese Tiangong 1 si è ridotta drasticamente; l’orario di impatto in atmosfera è subito dopo la mezzanotte; ovviamente più ci avviciniamo al momento della caduta più si riduce lo spazio di incertezza. Se sarà avvistato dai radar, potremo sapere 40 minuti prima dove cade il satellite”. 

Così il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, al punto stampa convocato al Dipartimento con il direttore dell’ufficio Emergenze Luigi D’Angelo e il referente dell’Agenzia spaziale italiana, Claudio Portelli. 

Tra le regioni italiane a rischio impatto c’è anche l’Abruzzo.

“Abbiamo dettato norme di cautela diffuse alla cittadinanza. Il Comitato è stato convocato per seguire le attività dell’eventuale recupero di porzioni di satellite o fronteggiare eventuali situazioni di danni che i frammenti potrebbero provocare. I detriti non vanno assolutamente toccati”, ha detto ancora Borrelli.

“La percentuale di colpire il nostro territorio è scesa allo 0,1% e di qui alle prossime ore avremo la possibilità di escludere che il territorio italiano venga colpito da frammenti della stazione spaziale cinese”, ha concluso.