L’AQUILA – Il direttore amministrativo della clinica privata Ini, divisione di Canistro (L’Aquila), Daniela Stati, lascia l’incarico. L’ex consigliere ed assessore regionale abruzzese nella file dal Pdl si è dimessa “per motivi personali” e dopo aver raggiunto “un accordo consensuale con la proprietà del gruppo, la famiglia Faroni”.

“Abbiamo deciso in piena armonia il mio futuro – chiarisce Stati – purtroppo, non posso continuare a lavorare per situazioni personali, ma i rapporti con la famiglia sono rimasti molto cordiali”.

La circostanza è stata confermata da Cristopher Faroni, del gruppo Ini (Istituto neurotraumatologico italiano), che ha la sede centrale a Grottaferrata (Roma) e che ha strutture in tutto il Lazio. “Non abbiamo mai avuto problemi con la dottoressa Stati – spiega – è stata una separazione per motivi personali e quindi di comune accordo”.

Dichiarazioni quelle di Stati e Faroni che spentiscono le voci che si erano diffuse su un litigio alla base del termine della collaborazione, che invece è stato del tutto consensuale.

La clinica Ini di Canistro opera dal 1988. Dispone di 110 posti letto, e di essi 30 sono stati accreditati dalla Regione Abruzzo in Ortopedia e Traumatologia, a seguito della trasformazione della struttura in mono-specialistica imposta dalla riforma del ministro Beatrice Lorenzin. Continua a rappresentare un’eccellenza in regime anche nelle prestazioni in urologia e medicina riabilitativa.

Le dimissioni di Stati cadono in una fase delicata di riorganizzazione della struttura, con il passaggio al regime di mono-specialistica, che ha rappresentato anche l’occasione per effettuare importanti lavori di ristrutturazione degli spazi, a cominciare dalle sale operatorie, e investimenti per nuove apparecchiature all’avanguardia.

Si è ora alla ricerca di un nuovo direttore amministrativo, e tra i nomi che circolano c’è anche quella di Armanda Coco, moglie del sindaco di Canistro Angelo Di Paolo. Coco ha del resto già ricorperto in passato il ruolo di direttice della clinica, prima di Gianni Tavani, e poi della Stati.

Un’altra struttura ricettiva, diretta da Coco a Canistro è stata chiusa dai Nas, su disposzione dello stesso sindaco di Paolo, ad ottobre 2017, per presunta incompletezza della ocumentazione autorizzativa.