PESCARA – “Non ci possiamo più accontentare di percorrere con il treno a Roma-Pescara in 4 ore, non possiamo più attendere 3 ore per passare da Palermo a Catania, dobbiamo lavorare anche per la Orte-Falconara e tantissime altre direttrici”.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiuso ufficialmente gli Stati generali dell’economia e guarda al rilancio per l’Italia: In una conferenza stampa, trasmessa in diretta Facebook, è tornato a parlare dell’importanza delle infrastrutture del Paese, ricordando tra le opere prioritarie e urgenti la realizzazione dell’Alta velocità Pescara-Roma.

“È stato un confronto all’insegna della concretezza – ha dichiarato Conte -, della franchezza, della operosità: abbiamo parlato di progetti concreti, ci siamo anche detti cose che non vanno. Ieri ho incontrato singoli commercianti o cittadini scegliendo tra le lettere ricevute. Abbiamo parlato di alcune misure che servirebbero nell’immediato. Il governo continua a monitorare l’emergenza economica e sociale ma abbiamo anche presentato una bozza di piano del rilancio”.

“Tutti condividono l’alta velocità – ha spiegato Conte -. Tutti hanno condiviso la necessità di fare un grande impulso per la realizzazione della fibra ottica. Dobbiamo colmare il divario digitale. Cercheremo di rendere strutturali tutti gli inventivi per le imprese che mostreranno una spiccata sensibilità sul tema della digitalizzazione”.

E ancora “Tutti hanno chiesto la riduzione del cuneo fiscale”.

Chiudendo gli Stati Genrali, Conte ha citato Alessandro Baricco: non solo riforme, ma reinventare il Paese, un raggio d’azione allargato all’impensabile.

Il Recovery Plan a settembre, ma si lavora sin da ora, ha spiegato. Poi ci sono misure di più immediato impatto, come la valutazione su un ulteriore scostamento di bilancio. 

L’Iva giù un’ipotesi, non c’è ancora una decisione, ma si è preoccupati sulla ripartenza dei consumi. Spunta l’idea un voucher da 500 euro per 3 anni per le donne manager. 

La proposta di Aspi non accettabile, a giorni la decisione. Il centrodestra pronto a vedere il premier con una proposta, Conte pensa però ad un confronto con le singole forze. 

E dalla Lega è immediata la risposta: “Noi siamo uniti, convochi la coalizione”.