PESCARA – “Non accuso Chiodi. Ho letto una sua dichiarazione in cui faceva un po’ retromarcia su quella che era l’ipotesi per cui abbiamo già fatto alcuni incontri qui in Abruzzo. Mi sarei aspettato che si giungesse a una conclusione per le famiglie che stanno aspettando di accedere alla cure compassionevoli”.

Lo ha affermato a Pescara il presidente della Stamina Foundation, Davide Vannoni, a margine della presentazione delle liste Abruzzo Liberale e Pescara Liberale.

Nei giorni scorsi, infatti, il governatore, commissario ad acta per la sanità abruzzese, aveva affermato, assieme al sub commissario Giuseppe Zuccatelli, che la Regione Abruzzo non assumerà alcuna iniziativa “di nessun genere” prima di “un definitivo pronunciamento di carattere scientifico validato a livello ministeriale”.

Vannoni si definisce “stupito” dalle dichiarazioni del governatore, “anche perché – sottolinea – due giorni prima ho sentito Emilio Nasuti (presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale d’Abruzzo, ndr) che diceva che stavano aspettando un incontro con noi. Sono sorpreso più che altro”.

“Adesso per bambini come la piccola Noemi significa aspettare il 2023 prima di poter fare la prima infusione. Un fattore assolutamente non compatibile con la vita di queste persone. Il 2023 – ha spiegato – perché l’ospedale ha programmato che il 129° paziente sarà trattato nel 2023”.

“Stiamo aspettando che venga nominata la commissione ministeriale e che da ciò possa scaturire una valutazione oggettiva e seria della metodica”.

Così Vannoni sottolineando che “in parallelo, però, vorremmo che venga rispettato il diritto di chi ha ottenuto di poter accedere alle cure compassionevoli”.