AVEZZANO – La stagione teatrale Atam presenta lo spettacolo ‘Costellazioni’ di Nick Payne regia di Silvio Peroni con Margot Sikabonyi e Alessandro Tiberi.
Lo spettacolo verrà presentato il 18 marzo ad Avezzano (L’Aquila) alle ore 21.00 presso il Teatro comunale dei marsi e il giorno successivo (19 marzo), sempre alle 21.00, al Teatro Odeon di Roseto (Teramo).
Roland e Marianne si incontrano a casa di un amico e così comincia la loro storia d’amore. Almeno, questa è una possibilità.
C’è una teoria della fisica quantistica che sostiene che esista un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente.
Payne prende questa teoria e la applica ad un rapporto di coppia. Roland è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l’apicoltore. Marianne è una donna intelligente e spiritosa che lavora all’Università nel campo della cosmologia quantistica.
‘Costellazioni’, spettacolo prodotto dal TSA in collaborazione con Khora Teatroe ospitato dall’ATAM nel proprio circuito di riferimento, parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos.
Il testo esplora le infinite possibilità degli universi paralleli: si tratta di una danza giocata in frammenti di tempo. In questa danza la più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro. Nel testo si ripercorrono più versioni dei vari momenti cruciali della relazione di Roland e Marianne: dalla conoscenza, alla seduzione, al matrimonio, al tradimento, alla malattia, alla morte.
Payne mostra ripetutamente, le possibilità, e i diversi modi in cui i loro incontri sarebbero potuti andare a causa di fattori che vanno dalle relazioni precedenti alle parole e al tono di voce impiegati.
Marianne e Roland si incontrano, sono fidanzati, non sono fidanzati, fanno sesso, non fanno sesso, si perdono, si ritrovano, si separano e si incontrano di nuovo. Il testo si estende in un’indagine sul libero arbitrio e sul ruolo che il caso gioca nelle nostre vite.
Se tutto questo potrebbe far sembrare ‘Costellazioni’ un testo scientifico, non è niente del genere. Assolutamente divertente, ma disperatamente triste: è proprio il suo dinamismo intellettuale ed emotivo a rendere il testo unico e travolgente.






