L’AQUILA – “E’ stata davvero una grande emozione sentirsi accumunati nei valori e negli ideali del nostro partito. Ritrovarsi insieme a parlare del futuro della nostra regione, dei problemi del nostro Abruzzo, del suo passato e del suo presente, è stato come rivivere la pagina di una storia che ci tocca nel profondo e c’inorgoglisce”.

Antonio Menna così riassume il significato profondo scaturito dal convegno dal tema: “Abruzzo quale futuro”, svolto lunedì scorso a Casalanguida in occasione della festa Udc.

Nella splendida cornice del borgo medievale del piccolo centro, si sono ritrovati tutti attorno all’idea di testare il futuro della regione in un momento di crisi globale come quello che stiamo vivendo, che sta causando problemi e difficoltà in ogni settore della società civile.

L’Udc rilancia il suo ruolo di partito innovatore e popolare per restituire alla politica la giusta funzione sociale e riqualificare una presenza che appare offuscata da profonde contraddizioni. Nella sua relazione introduttiva, Antonio Menna ha riferito dati e informazioni correlate ad una situazione economica dai risvolti angoscianti: economia in caduta libera, occupazione in sensibile contrazione, agricoltura in forte difficoltà sia sul fronte produttivo che su quello commerciale, turismo in stallo, produzione industriale in sensibile flessione.