L’AQUILA – È rientrata dopo qualche ora la protesta dei lavoratori della Tua, azienda unica di trasporto locale, che questa mattina hanno occupato la sede aquilana di Bazzano.
I dipendenti hanno denunciato “Condizioni di lavoro inaccettabili e per la separazione della turnazione di lavoro in modo discriminatorio, e un secco no al taglio delle corse per Roma”.
Secondo quanto si è appreso della vicenda si è interessato l’assessore regionale Guido Quintino Liris, di Fratelli d’Italia, che ha telefonato ai vertici aziendali, in particolare al presidente della Tua, Gianfranco Giuliante, della Lega, e al direttore Maximilian Di Pasquale.
La protesta è stata sospesa grazie alla convocazione di un tavolo per giovedì prossimo.
Sul posto si è recato anche il sindaco dell’Aquila di Fdi, Pierluigi Biondi.
Sempre questa mattina, in Consiglio regionale, si è svolta la conferenza stampa convocata dal Pd sui tagli ai trasporti Tua.
Nel corso dell’incontro, il Partito Democratico, per mezzo del suo capogruppo in consiglio regionale Silvio Paolucci, ha presentato una risoluzione che ha lo scopo di sospendere l’applicazione del nuovo piano varato da Tua sulla linea L’Aquila Roma, con la soppressione di alcune corse e l’accorpamento di altre.
Nel documento si chiede la sospensione immediata delle misure fino alla sentenza del Tar di Pescara che nel prossimo mese di giugno dovrà esprimersi su quali linee ricomprendere all’interno del trasporto pubblico locale, ovvero quelle sovvenzionabili dalla Regione; avviare un tavolo di confronto tra Regione, rappresentanti delle istituzioni, parti sociali e comitati dei pendolari con l’obiettivo di svolgere una istruttoria tecnica per valutare in ogni caso l’inserimento all’interno dei servizi minimi di alcuni corse, soprattutto quelle a più bassa domanda che, dunque, non attirerebbero l’attenzione dei privati, ma garantirebbero il completamento del servizio; infine valutare la fattibilità dell’introduzione di un biglietto unico di viaggio, sulla base di quanto già accade sulla Pescara-Roma.
La proposta è stata presentata in una conferenza, in consiglio regionale, alla presenza dello stesso Paolucci e di Stefano Palumbo, capogruppo in consiglio comunale all’Aquila.
“Credo che anche la maggioranza debba votare questa mozione – ha detto Silvio Paolucci -, ci pare ragionevole chiedere la sospensione del piano fino alla sentenza del Tar, prevista prima dell’estate. Una cosa sconcertante di questa vicenda è stata la proroga della concesssione a Tua senza trasferire risorse. Anche grazie al nostro lavoro negli anni passati, direi negli ultimi dieci, la nostra Regione ha 20 milioni disponibili per il 2020, fino a 75 milioni per il 2022. Questa relazione di traffico con Roma costa 120 mila euro al mese, dunque ampiamente ricomprese in quelle a disposizione”.
“Vogliamo inoltre istituire un tavolo tecnico – ha aggiunto Paolucci -: per ben tre volte i giudici hanno detto che la tratta è commerciale. Quello che può fare la politica è provare a reinserire, con apposita istruttoria, una parte di quelle corse, esattamente quelle soppresse, all’interno dei servizi minimi. Penso che sia una posizione forte, credibile, sostenibile economicamente, che comprende tutto. Trovo inaccettabile lo scaricabarile: dopo le proroghe, quali provvedimenti sono stati assunti dal governo regionale? Sostanzialmente solo il taglio semplice, diretto, senza alcun ragionamento. I disagi esplosi sul servizio pubblico – ha aggiunto Paolucci – sono enormi tra mezzi a terra e corse saltate. In questo quadro la richiesta firmata da 13 consiglieri regionali per l’istituzione di una commissione di indagine non va avanti. Ricordo che l’ha chiesta Giuliante per primo, non io. L’ha raccolta Marco Marsilio, io sono uscito per terzo. A maggior ragione per quello che stiamo vedendo riteniamo sia urgente una risposta”.
Palumbo ha fatto un excursus storico: “Ricordo il consiglio comunale dell’Aquila a maggio 2018, in protesta con la delibera assunta dall’allora governo di centrosinistra che partiva dal presupposto politico dell’affidamento in house. C’era da salvaguardare questo assetto rispetto all’impugnazione dei privati. Decidemmo di prorogare e prendere tempo per trattare in modo particolare ed adeguato la tratta L’Aquila- Roma. Il centrodestra era in disaccordo e ricordo anche gli impegni presi nell’ultima campagna elettorale, da parte di chi annunciava soluzioni. È passato un anno di governo, mai la rappresentanza aquilana in Regione è stata così forte, due aquilani guidano Tua, ma di fatto dopo un anno queste premesse si sono tradotte in un taglio. Questo è inaccettabile, sono demagogia e pressappochismo delle forze di centrodestra”.
Intanto è stata annunciata per domani mattina, dalle 11.30, un presidio di protesta in Piazza d’Armi, nei pressi del mercato, “per manifestare contro la scelta della Regione Abruzzo e di Tua di sopprimere e accorpare 14 corse con conseguenze gravi sulla vita di tante cittadine e cittadini, a cominciare da pendolari e studenti, ma non solo”, si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori.
Non si fa attendere la replica del presindente Tua, Gianfranco Giulante: “Oggi la ragion del contendere per la nuova cagnara sembra essere la ristrutturazione di 10 corse su un centinaio erogate complessivamente dal trasporto regionale che, così come ad oggi svolto, è costato a Tua, e quindi a tutti gli abruzzesi, più di un milione e mezzo l’anno in deficit (125 mila euro/mese come Paolucci ha diligentemente sottolineato in Commissione Vigilanza). Ma di cosa stiamo parlando?”.






