PESCARA – Cinque enti regionali, Aptr, Arssa, Arit, Abruzzo Lavoro e Agenzia sanitaria regionale, verranno soppressi.

Lo ha annunciato oggi, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha parlato “di una vera e propria rivoluzione nella governarce dell’intera regione” e di “svolta epocale che solo questo governo e questa maggioranza politica sono in grado di portare avanti”.

All’entusiasmo del governatore ha fatto eco quello degli assessori Mauro Febbo e Mauro Di Dalmazio, che hanno parlato di “grandissimo risultato”.

Mentre il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, e il capogruppo in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, sostengono si tratti “solo di un’operazione di facciata”.

Pronta risposta del coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, a Paolucci: “siete riformisti solo a chiacchiere”.

L’ANNUNCIO DEL PRESIDENTE CHIODI

L’annuncio del presidente della Regione, che nella conferenza stampa era affiancato da tutti gli assessori regionali, è arrivato al termine della Giunta regionale che ha deliberato la prima tranche della riforma degli enti. La Giunta ha infatti presentato un doppio disegno di legge che sopprime l’Arssa, l’agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo, e l’Aptr, l’azienda di promozione turistica regionale, due fra gli enti regionali più importanti, che impiegano gran parte delle risorse destinate agli enti strumentali.

“La prossima settimana – ha aggiunto Chiodi – verranno presentati in Giunta i disegni di legge per sopprimere Abruzzo Lavoro, Arit e l’Agenzia sanitaria regionale. Ci troviamo di fronte – ha spiegato – ad una svolta epocale che mira a razionalizzare le risorse umane, a migliorare l’efficienza dei servizi regionali e a contenere i costi in settori nei quali in passato la politica ha fatto operazioni poco trasparenti”.

Il personale degli enti regionali soppressi verrà trasferito nelle direzioni regionali di competenza e, in particolare per Arssa e Aptr, al settore agricoltura, per quanto riguarda i primi, e al settore Turismo per gli addetti dell’Aptr. Sulla soppressione degli enti strumentali Chiodi ha voluto mettere l’accento sul fatto che “si tratta di una decisione che è stata fatta in assoluta armonia tra tutti i soggetti di una parte politica regionale”.

“Governo e maggioranza consiliare appoggeranno e voteranno questi disegni di legge. Il messaggio – ha aggiunto Chiodi – è chiaro: esiste una classe politica responsabile che mira a governare questa regione nel pieno rispetto del principio di buona amministrazione, liberando l’Abruzzo da un sistema di enti controllati che ha alimentato finora la parte più negativa della politica regionale”.

FEBBO E DI DALMAZIO: ”SOPPRESSIONE ARSSA E APTR, UN GRANDISSIMO RISULTATO”

“Un grandissimo risultato”: così gli assessori regionali all’Agricoltura e al Turismo, Mauro Febbo e Mauro Di Dalmazio, hanno definito la soppressione, avvenuta stamane in Giunta, dell’Arssa e dell’Aptr.

Febbo ha tenuto a sottolineare che la Regione solo per l’Arssa risparmierà un milione e 245 mila euro.

Nel dettaglio, 188 mila euro per il direttore generale, 240 mila euro per i due direttori di area, 82 mila euro per il collegio dei revisori dei conti ed, inoltre, oltre 600 mila euro di Irap, 25 mila euro di Ires e 104 mila euro di Ici.

Riguardo al personale, l’assessore ha spiegato che, al momento dell’insediamento dell’attuale giunta, l’agenzia contava 264 dipendenti, oggi scesi a 239.

“Sono tutti – ha evidenziato – di altissimo profilo professionale e saranno messi a disposizione del settore Agricoltura della Regione”.

Quarantanove in totale, invece, gli attuali dipendenti dell’Aptr.

Per Di Dalmazio, l’operazione che si sta portando avanti consentirà di ultizzare al meglio proprio il personale.

“Non stiamo tagliando enti o sopprimendo funzioni – ha spiegato – perché rimangono. Stiamo facendo una riforma per una migliore riorganizzazione dei servizi”.

Per l’assessore si tratta di una riforma “prima di tutto funzionale”.

“Per quanto concerne il turismo – ha aggiunto – va incontro alle nuove esigenze che ci sono”.

PAOLUCCI E D’AMICO: ”OPERAZIONE SOLO DI FACCIATA”

PESCARA – “La riorganizzazione delle agenzie strumentali della Regione è necessaria e non più rinviabile, ma il progetto annunciato da Piccone e Chiodi è solo un’operazione di facciata, senza strategia e che rischia di creare solo caos”.

Lo affermano il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, e il capogruppo in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro.

“L’annuncio è avvenuto senza il minimo confronto con i sindacati, che sarebbe anche obbligatorio per legge – dicono Paolucci e D’Alessandro – ma soprattutto porterà risparmi esigui, perché i dipendenti saranno trasferiti alla Regione. Anzi, proprio questo punto rischia di ottenere l’effetto contrario: potrebbero moltiplicarsi i contenziosi e persino le spese, perché come nel caso di Abruzzo Lavoro sono stati tagliati i fondi ministeriali. Le agenzie strumentali devono essere oggetto di una riforma vera, partecipata e trasparente, che rinnovi le funzioni strategiche delle agenzie: il Pd è pronto a fare la sua parte a condizione che non si parli di operazioni di facciata come questa”.

PICCONE (PDL): ”CENTROSINISTRA RIFORMISTA SOLO A CHIACCHIERE”

L’AQUILA – “Quando si parla di riduzione dei costi della politica il centrosinistra si sente toccato nel vivo e reagisce in maniera scomposta”.

Così replica il coordinatore regionale del Popolo della libertà, il senatore Filippo Piccone, alle affermazioni del segretario abruzzese del Pd che ha definito “operazione di facciata” la soppressione di alcune agenzie della Regione Abruzzo quali Arssa, Aptr, Arit, Abruzzo lavoro e Agenzia sanitaria regionale.

“A chiacchiere il Pd e i suoi alleati si dicono riformisti – attacca Piccone – ma nel momento in cui le riforme si attuano veramente diventano i peggiori conservatori dello stato pre-esistente”.

“Quanto al personale – aggiunge ancora l’esponente del Pdl – siamo certi che verrà compreso la portata epocale della nostra iniziativa che punta, con la ricollocazione negli assessorati di riferimento, anche alla valorizzazione delle indubbie professionalità che caratterizzano i dipendenti delle agenzie”.

“Quella che stiamo attuando – spiega Piccone – è una vera rivoluzione, dopo il commissariamento di 22 enti regionali, che ha comportato la cancellazione di altrettanti presidenti e consigli di amministrazione, tagliamo altre poltrone di nomina politica, risparmiando, solo con la soppressione di Arssa e Aptr, circa 3 milioni di euro”.

“Stiamo dando attuazione al programma di governo con cui il Pdl e il centrodestra si è presentato agli elettori – prosegue Piccone – consapevoli che gli impegni con i cittadini vanno sempre mantenuti”.

“Il centrosinistra, invece – conclude il coordinatore – come al solito antepone gli interessi di partito al bene della comunità, alimentando le polemiche invece di condividere l’azione riformatrice dell’esecutivo regionale”.

DI DALMAZIO-BIS: ”RIFORME ECONOMICHE E FUNZIONALI”

Anche per l’Aptr (Abruzzo promozionale turismo Pescara) quest’anno il bilancio regionale segnerà un risparmio di almeno 1,5 milioni di euro sul bilancio regionale.

L’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, ha sottolineato che la soppressione dell’Aptr “è una riforma che non deve essere vista solo in chiave di risparmio finanziario, ma anche in termini di funzionalità dell’intero comparto turistico”.

“È una riforma funzionale al miglioramento dei servizi di settore – ha spiegato – quella che viene soppressa è l’azienda, ma le funzioni non si toccano, rimarranno inalterate. Il risparmio è in riferimento alla funzionalità, con la possibilità di utilizzare meglio il personale. Attualmente, in Aptr lavorano 49 dipendenti che transiteranno nella direzione Turismo, dopo che questa verrà completamente ristrutturata”.

Ribadendo questo concetto, l’assessore Di Dalmazio ha voluto sottolineare come l’Aptr in tutti questi anni abbia svolto nel campo della promozione “una funzione meritoria, grazie soprattutto alle sue professionalità, ma oggi la promozione deve necessariamente interagire con le logiche di sviluppo turistico, basta andare a leggere in questo senso il Piano triennale. La soppressione riguarda unicamente l’ente giuridico non certo le funzioni che invece rimangono e opereranno in maniera più organica”.

Sul fronte politico, Di Dalmazio he detto che anche senza Aptr “la logica di sistema e di confronto con le associazioni di categoria verrà ulteriormente incrementata giacché sarà mia cura non lasciare che decisioni di politica turistica si consumino senza l’apporto degli addetti ai lavori”.