PESCARA – Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno avviato nei giorni scorsi un capillare servizio di controllo di alcune zone a rischio ambientale della provincia di Pescara.
L’attività, che si è svolta sotto la supervisione di Liliana Febbo, coordinatrice delle Guardie Ecologiche Volontarie, ha consentito di rinvenire lungo le sponde dei fiumi Tavo e Saline materiale di vario genere, non solo residui edili, ma anche mobili, un frigorifero, batterie usate, coperte, sacchetti di cemento, siringhe, flaconi di detersivo, pneumatici e pure un paraurti.
Nei cumuli di oggetti abbandonati, piccoli e grandi, c’erano lastre di eternit, rami di piante, capi di abbigliamento, poltrone, sacchetti di rifiuti urbani e molto altro ancora.
“In particolare le zone passate al setaccio sono quelle di contrada fiume Tavo e via lungofiume Saline”, spiega il comandante della polizia Provinciale Giulio Honorati, evidenziando che le Guardie Ecologiche Volontarie hanno monitorato minuziosamente i cumuli di rifiuti abbandonati, cercando elementi di prova a carico dei responsabili degli scarichi abusivi.
“Sono state individuate – prosegue Honorati – varie tracce molto utili alla nostra attività e sono stati contestati già tre verbali (da 600 euro ciascuno) ai trasgressori per abbandono di rifiuti non pericolosi. Questi cittadini dovranno rimuovere quanto scaricato illecitamente e provvedere al corretto smaltimento. Sono in corso altri accertamenti per effettuare ulteriori contestazioni il cui importo potrà arrivare fino a 1.200 euro, in caso di rifiuti pericolosi. Se i responsabili non sono privati cittadini ma ditte seguirà la comunicazione di notizia di reato con le sanzioni penali dell’arresto da 3 mesi ad un anno o l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro per i rifiuti non pericolosi, e dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e dell’ammenda da 2.600 a 26.000 euro per i rifiuti pericolosi”.
“Il servizio – sottolinea il coordinatore delle Guardie Ecologiche Liliana Febbo – è possibile grazie all’attività dei volontari. Noi mettiamo a disposizione il nostro tempo libero per operare sul territorio provinciale in materia di tutela dell’ambiente, supportando la polizia Provinciale nello svolgimento delle attività di vigilanza e raccogliendo le segnalazioni dei cittadini. Pertanto invito tutti a contribuire alla prevenzione segnalando illeciti in materia ambientale all’indirizzo [email protected]“.
“Le segnalazioni – precisa – sono tutelate dalla privacy. I servizi delle Gev hanno avuto un effetto non solo di repressione ma anche di prevenzione, e lo dimostra il fatto che un veicolo si è subito allontanato alla vista delle Guardie ecologiche volontarie, facendo perdere le tracce. Inoltre i buoni risultati invogliano i cittadini a fornici informazioni”.






