L’AQUILA – Centinaia di persone hanno affollato la chiesa di Pettino, all’Aquila, per dare l’ultimo, commosso saluto ad Alvaro Spacca, noto docente aquilano di Italiano in pensione, fratello di Giorgio, primario del reparto di Medicina riabilitativa dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila ed ex consigliere comunale di Articolo 1.

Spacca, 70 anni, era stato trovato senza vita lo scorso 13 maggio nella sua abitazione del complesso “Solaria”.

L’autopsia, disposta dal magistrato, ha confermato la morte per cause naturali, dopo che il medico legale aveva ipotizzato un malore in una prima ricognizione cadaverica.

A salutare Alvaro Spacca, oltre ai familiari e agli amici di una vita, c’erano tantissimi suoi ex alunni, tutti con le lacrime agli occhi.

Molto toccanti le parole del fratello Giorgio, tra ricordi di musica, politica, la passione per Che Guevara e quella volta in cui Alvaro marinò la scuola per leggere le poesie di Cesare Pavese al Castello della sua L’Aquila.

Il corpo di Alvaro Spacca è stato tumulato vicino Borgorose, in provincia di Rieti, nella cappella di famiglia. (red.)