TERAMO – Fallito il pressing di parte del centrodestra su di Paolo Tancredi: l’ex parlamentare e consigliere regionale , coordinatore regionale di Noi con l’Italia, ha confermato il suo no alla candidatura a sindaco di Teramo alle elezioni del 14 e 15 maggio. E’ accaduto ieri, in una call a cui hanno preso parte, oltre a Tancredi, il segretario regionale di Fdi e senatore, Etel Sigismondi e il segretario regionale di Forza Italia e deputato, Nazario Pagano. Assente Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura, e coordinatore regionale della Lega.
Da quanto si apprende, Tancredi ha ribadito il suo no sostanzialmente per gli stessi motivi espressi ad Abruzzoweb il 25 febbraio, e ricordiamo il virgolettato: “ho sempre sostenuto che per opporsi con successo ad un sindaco uscente serve una adeguata tempistica, una strategia ed una organizzazione molto efficace. Oltre che una coalizione coesa”.
A questo punto, la strada sembra spianata per la candidatura dell’assessore regionale al Sociale e al lavoro, Pietro Quaresimale della Lega, ex sindaco di Campli. Ma l’ok deve arrivare dal tavolo nazionale, che deve decidere per tutte le partite delle comunali di metà maggio, a cominciare dai 13 capoluoghi di provincia.
Il tempo però stringe e il nervosismo cresce, nel centrodestra abruzzese, visto che sono già da tempo in campo gli avversari, ovvero il sindaco uscente del centrosinistra, Gianguido D’Alberto, la coordinatrice provinciale di Italia viva, ed ex vicesindaco, Maria Cristina Marroni, e l’avvocato ed ex presidente della Teramo Basket, Carlo Antonetti, sostenuto da Azione e Futuro In, con le liste già pressoché pronte, e la campagna elettorale avviata
A fare pressing su Tancredi, figlio del parlamentare Antonio Tancredi, sono stati finora, oltre a Noi moderati, direttamente con il leader nazionale, Maurizio Lupi, anche Fratelli d’Italia con la regia del governatore, Marco Marsilio, ed anche, a livello nazionale, con la sponda dell’entourage della premier Giorgia Meloni. Ma soprattutto il blocco politico moderato protagonisti del modello Teramo, che ha governato la città dal 2004 al 2014, con il sindaco Gianni Chiodi, diventato poi presidente della Regione nel 2008, e con il sindaco Maurizio Brucchi.





