L’AQUILA – “Ci aspettavamo il calo, ma non a questi livelli”.
Il coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, non nasconde una certa delusione nel commentare ad AbruzzoWeb i risultati delle amministrative che segnano un crollo del partito a livello regionale, anche se poi aggiunge che “non c’è stata nessuna sorpresa”.
È il dato aquilano a pesare di più, con il candidato Pierluigi Properzi, che lo stesso Piccone aveva indicato per primo come papabile e poi “benedetto”, che si è fermato a un misero 8,18 per cento.
“Abbiano cercato i tutti modi – spiega Piccone – di creare un’alleanza con Giorgio De Matteis che non è stata possibile, più per questioni cittadine che politiche. Sapevamo che da soli, con le fuoriuscite avute dal partito, non sarebbe stata una buona tornata elettorale. La disaffezione verso il partito si è aggiunta alle divisioni politiche territoriali”.
In vista del ballottaggio aquilano, Piccone prima ci scherza un po’ su (“sicuramente non sosterremo Cialente!”) e poi dichiara che “da tempo dico che avremmo appoggiato De Matteis, lo considero infatti il candidato del centrodestra, come ho più volte dichiarato”.
Sul ballottaggio di Avezzano dove si scontrerà Italo Cipollone con il candidato di centrosinistra Giovanni Di Pangrazio, si dice “ottimista”.
“Ad Avezzano è tutta un’altra storia – dice – ci sono dieci punti di differenza ma noi abbiamo un margine di recupero di 20 punti e loro zero”.





